Restano 16 giorni per candidarsi al bando dell’Esercito per 2.300 volontari in ferma iniziale (Vfi): la domanda si presenta solo online, entro l’11 novembre 2026. Il bando è aperto ai giovani tra i 18 e i 24 anni, ma l’età non è l’unico requisito.
Bando Esercito 2.300 volontari: quanti posti ci sono
I 2.300 posti sono il primo di tre blocchi di un reclutamento da 7.000 volontari per il 2027, previsto dal bando del ministero della Difesa. Nel primo blocco i posti sono divisi così:
- 2.212 per un incarico che sarà assegnato dall’Esercito;
- 25 per tecnico di aeromobili di primo livello;
- 10 ciascuno per muratore, falegname, meccanico di mezzi e piattaforme ed esploratore o artigliere equestre;
- 8 per fabbro;
- 5 ciascuno per elettricista infrastrutturale, idraulico infrastrutturale ed esploratore per fanfara a cavallo.
Il 10% dei posti è riservato ad alcune categorie previste dal Codice dell’ordinamento militare, tra cui i diplomati delle scuole militari e i figli di militari morti in servizio.
Chi può partecipare: età e requisiti
Per il primo blocco possono presentare domanda i nati tra l’11 novembre 2002 e l’11 novembre 2008, estremi compresi. Il bando richiede inoltre:
- cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici;
- diploma di scuola media, cioè di istruzione secondaria di primo grado;
- nessuna condanna per delitti non colposi e nessun procedimento penale in corso per questi reati;
- idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio;
- esito negativo ai test su alcol e sostanze stupefacenti.
Per i posti degli incarichi specialistici, come muratore o tecnico di aeromobili, servono anche titoli specifici indicati in appendice al bando. Le commissioni possono escludere chi ha tatuaggi giudicati lesivi del decoro dell’uniforme.
Come si presenta la domanda
La domanda si invia solo online, sul portale dei concorsi della Difesa, accedendo con Spid, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Il sistema salva automaticamente una bozza, ma la domanda va completata e inviata entro la scadenza. Come indicato nella scheda del ministero della Difesa, il termine è l’11 novembre 2026. Si può fare domanda anche per gli altri blocchi, rispettando le rispettive scadenze.
Le prove di selezione, anche a Palermo
La selezione prevede tre fasi:
- prove di efficienza fisica;
- accertamenti psico-fisici, con visite mediche ed esami specialistici;
- esame attitudinale.
Secondo il comunicato dell’Esercito ripreso da Analisi Difesa, i centri di selezione sono a Foligno, Bari, Milano, Palermo e Roma. Le spese di viaggio per raggiungere le sedi delle prove sono a carico dei candidati.
Quanto dura la ferma e cosa succede dopo
La ferma dura tre anni. Al termine si può chiedere una rafferma di un anno, nei limiti delle risorse disponibili. L’incorporamento del primo blocco è previsto indicativamente da maggio 2027. Il bando apre poi due strade:
- volontari in ferma triennale: chi è in servizio da almeno 24 mesi, o in congedo da non più di 12, può partecipare ai reclutamenti per i volontari in ferma prefissata triennale;
- Forze di polizia e vigili del fuoco: ai Vfi sono riservati posti nei concorsi per le carriere iniziali. Secondo il comunicato dell’Esercito, la riserva scatta dopo 12 mesi di servizio.
Chi presta servizio nei reparti alpini riceve un assegno mensile aggiuntivo di 50 euro.
Le date dei prossimi blocchi
Per chi non fa in tempo o non ha ancora l’età, il bando prevede altre due finestre:
- 2° blocco: 2.300 posti, di cui 450 per il comparto Forze speciali, con domande dal 25 gennaio al 23 febbraio 2027 per i nati tra il 23 febbraio 2003 e il 23 febbraio 2009;
- 3° blocco: 2.400 posti, con domande dal 14 giugno al 13 luglio 2027 per i nati tra il 13 luglio 2003 e il 13 luglio 2009.



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