Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha promulgato ufficialmente la legge sulle variazioni di bilancio denominata “Coesione e crescita”. Si tratta di una manovra imponente da circa 1,4 miliardi di euro destinata a sostenere imprese, famiglie, lavoratori e Comuni dell’Isola.
Il governatore ha rivendicato il provvedimento come il risultato tangibile di un percorso di risanamento finanziario: “Queste risorse sono il frutto del risanamento dei conti portato avanti dal governo Schifani — ha dichiarato il Presidente —. Un percorso che proprio ieri, con la parifica della Corte dei conti, ha segnato ufficialmente il passaggio dal disavanzo all’avanzo di amministrazione. È questa la nostra idea di buon governo: amministrare con rigore per dare risposte ai cittadini”.
La norma e la sua approvazione
L’approvazione del testo all’Assemblea Regionale Siciliana (Ars) è arrivata al termine di una maratona d’aula durata oltre 21 ore consecutive, culminata però in una fortissima spaccatura politica: i parlamentari di PD, Movimento 5 Stelle e Controcorrente hanno abbandonato l’aula al momento del voto finale, lasciando che fosse la sola maggioranza di centrodestra a varare il testo.
La mappa degli interventi principali
La manovra distribuisce le risorse su diversi macro-settori strategici per mitigare la crisi e rilanciare l’economia locale. Ecco i cinque ambiti principali coperti dai finanziamenti:
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- Super Zes e Imprese: Stanziati 200 milioni di euro per garantire la totale copertura del credito d’imposta destinato alle aziende che scelgono di investire nella Zona Economica Speciale unica dell’Isola.
- Pacchetto Agricoltura e Trasporti: Circa 80 milioni di euro complessivi messi sul piatto, tra cui spicca un fondo straordinario da 50 milioni dedicato al comparto cerealicolo, oltre a coperture contro il caro carburante per bus turistici, taxi e autotrasportatori.
- Famiglie e Welfare: Misure per il bonus affitti (17 milioni), aiuti per gli under 40 sull’acquisto della prima casa e sostegni per i nuclei familiari colpiti dal rialzo dei tassi sui mutui. Trovano spazio anche i fondi per la disabilità e i servizi Asacom.
- Sanità, Ambiente e Comuni: Risorse mirate all’abbattimento delle liste d’attesa negli ospedali (3 milioni), fondi per l’emergenza maltempo post-ciclone del 9 ottobre e un incremento di 20 milioni del Fondo ordinario per i Comuni siciliani.
- Fondi Territoriali: Un pacchetto da 190 milioni di euro finalizzato a opere infrastrutturali e di valorizzazione del patrimonio gestito da enti locali ed ecclesiastici.
Ieri la svolta storica: la Corte dei Conti approva il Rendiconto 2024
Intanto ad avallare la linea economica del governo regionale è arrivata la parifica ufficiale del Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2024 da parte della Corte dei Conti. L’ok dei magistrati contabili segna una svolta storica per le finanze dell’isola, sancendo il definitivo passaggio dal disavanzo all’avanzo di amministrazione con un saldo positivo record di 2,3 miliardi di euro. Si tratta del quinto giudizio di parificazione celebrato nel giro di pochi mesi, un’accelerazione che punta a un obiettivo ancora più ambizioso in vista del 2027: riallineare del tutto i cicli di bilancio per sbloccare e rendere pienamente utilizzabile un avanzo complessivo che tocca i 7,36 miliardi di euro. Un risultato difeso con forza dall’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, che ha sottolineato la collaborazione istituzionale con la Sezione di controllo guidata da Maria Aronica, anche sul delicato fronte correttivo della gestione delle società partecipate.



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