“Un’altra vita spezzata, un’altra famiglia distrutta. La morte del fabbro di 39 anni a Villafrati è l’ennesima tragedia che ci ricorda quanto sia ancora lunga la strada per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Alla famiglia della vittima va il nostro più profondo cordoglio”. Lo dichiara Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Sicilia, commentando l’incidente avvenuto durante alcuni lavori di ristrutturazione.

“Chiediamo che venga fatta piena luce sulla dinamica dell’accaduto e sulle condizioni di sicurezza in cui si operava. Ma non possiamo limitarci ogni volta al cordoglio. Occorre una svolta concreta: controlli a tappeto nei cantieri, più ispettori, formazione obbligatoria ed efficace, contrasto al lavoro nero e alle logiche dei subappalti a cascata e del massimo ribasso. La sicurezza non può essere sacrificata sull’altare del profitto”.

“Da anni denunciamo questa mattanza e chiediamo alle istituzioni interventi strutturali, non provvedimenti sull’onda dell’emergenza. Tornare a casa vivi dopo una giornata di lavoro è un diritto sacrosanto, non una concessione. La politica e le istituzioni devono assumersi fino in fondo questa responsabilità”.

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