Un colpo di matita sulle planimetrie che rischia di trasformarsi in un vero e proprio scontro politico e sociale. A Palermo la tracciatura dei nuovi stalli di sosta a pagamento, previsti dall’ultima delibera della Giunta Lagalla, sta mandando su tutte le furie i residenti di diverse zone della città, in particolare nel comprensorio Malaspina-Palagonia con la neonata Zona G. Tra l’abolizione della fascia di gratuità pomeridiana e l’aumento vertiginoso dei posti blu, la tensione sale e a farsi portavoce del malcontento adesso sono i fratelli Figuccia, esponenti di primo piano del centrodestra.

Sabrina Figuccia: “Chiarimenti urgenti su pass residenti e criteri”

A muoversi per prima all’interno di Palazzo delle Aquile è Sabrina Figuccia, già assessore e attuale presidente della Commissione Partecipate del Comune di Palermo. La consigliera non nasconde le perplessità che stanno emergendo in queste ore tra le strade della città: “Comprendo le perplessità dei cittadini – dichiara la Figuccia – e ritengo necessario fare chiarezza su una serie di aspetti che riguardano direttamente la vita quotidiana dei residenti e di chi si sposta a Palermo”.
La presidente della Commissione ha già avviato i primi contatti con l’assessorato alla Mobilità e con i dirigenti del settore Traffico: “Ho chiesto chiarimenti non soltanto sulle modalità di realizzazione dei nuovi stalli, ma anche sulle regole che ne disciplineranno l’utilizzo”. Il nodo principale resta la scelta delle strade incluse nel nuovo piano sosta: “Vorrei comprendere sulla base di quali valutazioni siano state individuate le strade coinvolte e se siano state adeguatamente considerate le esigenze dei residenti e le effettive ricadute sulle possibilità di parcheggio”. Per questa ragione, è stata trasmessa una formale richiesta di audizione per bloccare i dubbi prima che la situazione sfugga di mano.

Vincenzo Figuccia: “No a scelte calate dall’alto, serve una mappatura”

Sulla stessa lunghezza d’onda, ma con lo sguardo rivolto al territorio e ai comitati civici, si schiera il fratello Vincenzo Figuccia, deputato questore all’Assemblea Regionale Siciliana in quota Lega. Le segnalazioni arrivate sul suo tavolo descrivono quartieri in piena agitazione per l’impatto della sosta tariffata.
“È certamente legittimo pianificare e regolamentare le aree di sosta in città – sottolinea il parlamentare regionale – ma è altrettanto necessario rispettare i diritti dei cittadini, che non possono vedere stravolte le proprie abitudini e gli equilibri dei quartieri con un semplice colpo di matita su una planimetria”. Da qui la richiesta ufficiale di ottenere una mappatura dettagliata degli interventi previsti in tutta Palermo, aprendo un tavolo di concertazione per evitare che la tracciatura si trasformi in una protesta di piazza: “La città si governa ascoltando chi la vive ogni giorno. Le strisce blu non possono essere decise senza un confronto con i cittadini”.

La mappa del malcontento e la Zona G

Il Piano della sosta, che punta all’estensione dei parcheggi a pagamento con circa 4.600 nuovi stalli e all’introduzione della sottozona commerciale ovest (Zona G), sta registrando forti resistenze. La cancellazione della storica pausa gratuita dalle 14:00 alle 16:00 e il timore di un “effetto imbuto” per chi non possiede il pass residenti hanno compattato non solo le opposizioni, ma anche pezzi della stessa maggioranza, pronti a chiedere modifiche immediate ai provvedimenti prima del completamento della segnaletica stradale.