Hanno raccontato a fumetti Peppino Impastato, il giornalista e attivista che sfidò Cosa nostra e che la mafia uccise nel 1978. Ora affidano a Daredevil, uno dei supereroi più conosciuti dell’universo Marvel, un’indagine sulla criminalità mafiosa in Italia. Sono lo sceneggiatore Marco Rizzo e il disegnatore Lelio Bonaccorso: i due autori siciliani firmano una miniserie che porterà il vigilante di New York tra Palermo, Milano e Napoli. Il progetto, presentato a Lucca Comics & Games 2026, uscirà per Panini Marvel Italia in quattro albi a partire da maggio 2027.
Per Rizzo, trapanese, e Bonaccorso, messinese, l’incarico porta dentro il fumetto supereroistico un tema che attraversa da tempo il loro lavoro. La collaborazione risale al 2009, con Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia. A quel libro si è accompagnato un percorso di incontri nelle scuole, nelle biblioteche, nei festival e nelle università, in Italia e in Europa, dedicato al racconto della lotta alla criminalità organizzata.
Nel 2018 i due autori hanno pubblicato anche Salvezza, un reportage a fumetti nato da tre settimane a bordo dell’Aquarius, la nave di soccorso che all’epoca operava con SOS Méditerranée e Medici Senza Frontiere. Dalla ricostruzione della vita di Impastato all’esperienza nel Mediterraneo, il rapporto con i fatti e con le persone ha costituito una parte centrale della loro produzione. Ora quel percorso incontra un personaggio la cui storia ruota attorno al conflitto tra legge, giustizia e violenza.
Un’indagine tra Palermo, Milano e Napoli
Dietro la maschera di Daredevil c’è Matt Murdock, avvocato non vedente che ha perso la vista da bambino in seguito a un incidente. I sensi straordinariamente sviluppati gli consentono di percepire ciò che lo circonda, orientarsi e combattere. Nelle sue avventure si divide tra le aule di tribunale e le strade di New York, dove affronta criminali, corruzione e organizzazioni di potere.
La nuova storia sposterà l’indagine in Italia, sulle tracce di una «nuova» Cosa nostra. Gli autori intendono rappresentare un’organizzazione più vicina a quella che il Paese ha conosciuto nella propria storia rispetto alle versioni abituali dei fumetti. La trama intreccerà questo potere criminale con elementi dell’universo Marvel.
Palermo sarà uno dei luoghi dell’indagine, insieme a Milano e Napoli. Le tre città entreranno anche nella costruzione visiva del racconto, con sequenze d’azione sullo sfondo dei loro monumenti. Sono previsti scontri con antagonisti vecchi e nuovi e apparizioni di altri eroi Marvel, i cui nomi restano da conoscere.
Il progetto arriva a vent’anni dalla precedente storia originale Marvel realizzata da Panini. Il formato scelto è quello degli albi spillati: quattro uscite, con il debutto del primo numero previsto per maggio 2027.
La mafia nel fumetto, oltre lo scontro con il criminale
La scelta di Daredevil offre agli autori un protagonista che affronta la giustizia da due posizioni diverse: quella dell’avvocato, vincolato alle regole, e quella del vigilante, che interviene con la forza. Il confronto con Cosa nostra può mettere alla prova questa contraddizione, perché il potere mafioso si fonda anche su interessi, relazioni e forme di controllo che sopravvivono ai singoli criminali.
È qui che si concentra la sfida narrativa. L’azione e i combattimenti appartengono al linguaggio dei supereroi. Raccontare la mafia con un’attenzione alla storia italiana richiede anche di rendere visibili i meccanismi che ne sostengono il potere. L’esperienza di Rizzo e Bonaccorso nel fumetto civile costituisce il punto di partenza di questo incontro.
Per Palermo, il rilievo della miniserie dipenderà dunque anche dal ruolo che la città avrà nella vicenda. I monumenti renderanno riconoscibile l’ambientazione; saranno i personaggi, i conflitti e lo sviluppo dell’indagine a darle profondità. E la presenza di Milano e Napoli offre lo spazio per un racconto che superi i confini siciliani.
Gli albi dovranno misurarsi con questa promessa: usare la forza narrativa di un eroe conosciuto per avvicinare i lettori alla comprensione della mafia, senza ridurre una storia collettiva al duello con un avversario da sconfiggere.



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