Trentatré milioni di euro per dare ossigeno alle aziende agricole siciliane travolte dal caro carburante. È scattato il semaforo verde per la presentazione delle domande di aiuto destinate al comparto agricolo dell’Isola. Il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Agricoltura ha firmato il decreto che approva l’avviso pubblico, sbloccando ufficialmente i fondi stanziati per l’anno 2026.

I requisiti: quali spese sono coperte

Il pacchetto di aiuti è pensato come un vero e proprio ristoro per le perdite e i rincari subiti dai produttori nei mesi scorsi. Le risorse stanziate dalla Regione Siciliana saranno infatti erogate per coprire i costi legati al carburante sostenuti in una precisa finestra temporale: dal 1° marzo al 31 ottobre 2026.

Il calendario: scadenze e invio telematico

I tempi per presentare le istanze sono stretti. Le aziende agricole interessate dovranno muoversi esclusivamente online. La presentazione delle domande avverrà per via telematica attraverso il portale Uma Sicilia.

Questo il calendario ufficiale da segnare in agenda:

  • Click day (Apertura): 9 novembre 2026
  • Scadenza (Chiusura): 30 novembre 2026

Sammartino: “Intervento rapido, ora massima velocità nei pagamenti”

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, che ha rivendicato la concretezza della misura: “Con questi 33 milioni diamo una boccata d’ossigeno immediata a migliaia di aziende siciliane. È un intervento rapido e concreto che arriva direttamente nelle tasche di chi produce».
L’assessore ha poi voluto ringraziare l’esecutivo e l’Aula di Palazzo dei Normanni per la sinergia istituzionale: «Ringrazio il governo della Regione e l’Assemblea regionale per avere sostenuto questa misura. Adesso massima velocità per i pagamenti”.

Il decreto completo e l’avviso pubblico con tutti i dettagli tecnici sono già consultabili sul portale istituzionale della Regione Siciliana.

Non solo agricoltura: i fondi per autotrasportatori e pescatori

L’intervento da 33 milioni di euro a favore delle campagne si inserisce in una strategia più ampia varata a Palazzo dei Normanni per arginare l’ondata di rincari legata alla crisi internazionale. La Regione Siciliana, infatti, ha attivato parallelamente altri canali di sostegno per ulteriori comparti produttivi messi in ginocchio dal caro gasolio:

  • Autotrasportatori: È già scattato il piano da 15 milioni di euro gestito dall’assessorato alle Infrastrutture. Le imprese di trasporto merci dell’Isola possono accedere a contributi a fondo perduto fino a 50 mila euro, a copertura del 70% dei maggiori costi subiti.
  • Pesca e Acquacoltura: Un altro bando specifico mette in campo 12,1 milioni di euro (integrati dai fondi per la pesca mediterranea) per garantire indennizzi diretti agli armatori e agli operatori della piccola pesca artigianale siciliana, fortemente penalizzati dal prezzo del carburante per le imbarcazioni.