Un inferno di fuoco e fumo ha ferito nel cuore del pomeriggio di ieri la città di Messina. Un devastante incendio ha colpito lo storico palazzo di piazza Cavallotti, sede della Camera di Commercio, provocando danni ingenti e il crollo di una parte della copertura dell’edificio. Il rogo, che è stato spento definitivamente solo poche ore fa grazie al massiccio e tempestivo intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, fortunatamente non ha causato vittime o feriti, ma ha letteralmente carbonizzato interi uffici, tra cui la sede provinciale di Confagricoltura.

Sull’episodio, che ha scosso profondamente l’intera comunità messinese, è intervenuto con fermezza il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprimendo vicinanza alle realtà colpite e auspicando una rapidissima ripartenza delle attività.

L’intervento del governatore Schifani

“Desidero esprimere la mia più sentita solidarietà e la mia vicinanza al presidente della Camera di Commercio di Messina, Ivo Blandina, a tutti i dipendenti dell’ente e all’intera comunità imprenditoriale messinese per il grave incendio che ha colpito la storica sede nel palazzo di piazza Cavallotti”, ha dichiarato il presidente Renato Schifani.

Il governatore ha poi voluto rivolgere un plauso ai soccorritori: “Un rogo che, fortunatamente, grazie anche al tempestivo intervento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, non ha causato vittime e per questo a loro va il mio sincero ringraziamento. Auspico che la Camera di Commercio, presidio fondamentale per lo sviluppo e la tutela del tessuto economico e produttivo del territorio, possa riprendere al più presto la piena operatività a servizio di cittadini e imprese”.

Il racconto dei testimoni: “Un intero piano devastato, Confagricoltura in cenere”

Il dramma si è consumato proprio mentre all’interno della Sala Borsa si stavano allestendo le strutture per l’importante convegno dell’EBAT (Ente bilaterale agricolo territoriale) intitolato “Coltiviamo valori, radichiamo tutele”, appuntamento che è stato obbligatoriamente rinviato a data da destinarsi.

“Abbiamo assistito, come testimoni involontari, all’immane disastro», racconta con sgomento la presidente dell’Ebat di Messina, Sabina Barresi. «Un intero piano è stato devastato dal fuoco. Un disastro strutturale ma soprattutto materiale. Una ferita alla casa del mondo produttivo messinese”.

Il bilancio per il comparto agricolo è pesante: “Siamo stati colpiti in prima persona. Una nostra componente, la Confagricoltura di Messina, la cui sede era ubicata proprio lì, è stata distrutta dal fuoco. Nulla si è salvato: atti, documenti, strumenti di lavoro, anni di impegno, sacrifici e passione sono meno che cenere». Per garantire la continuità operativa, la stessa Barresi ha già messo a disposizione di Confagricoltura gli uffici dell’Ebat di via Citarella: «Le calamità possono condizionare il nostro cammino ma non segnano il futuro. Il lavoro e le imprese sapranno rialzarsi”.

L’apprensione del mondo industriale: “Colpito un pezzo di storia”

Forte apprensione è stata espressa anche da Sicindustria, che all’interno del palazzo camerale ospita la propria delegazione territoriale. Il presidente regionale Luigi Rizzolo, insieme al leader di Sicindustria Messina Giuseppe Lupò, ha manifestato immediata vicinanza ai vertici camerali, in particolare al presidente Ivo Blandina e alla segretaria generale Paola Sabella.

“Le immagini del rogo e del crollo di una parte della copertura restituiscono la dimensione di un evento grave», ha sottolineato Rizzolo. «Colpisce non soltanto un luogo di lavoro e di rappresentanza, ma anche un pezzo significativo della storia e dell’identità di Messina. In questo momento la nostra priorità è la sicurezza delle persone. Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione e confidiamo che le verifiche possano chiarire al più presto le cause dell’incendio”.

Mentre i vigili del fuoco completano le ultime operazioni di messa in sicurezza, restano da accertare le cause che hanno dato origine alle fiamme. Le prossime ore saranno decisive per i rilievi tecnici volti a stabilire l’esatta entità dei danni strutturali subiti dallo storico immobile.

Foto dalla pagina Facebook “La Provincia di Messina”