Un affondo al vicecoordinatore regionale di Noi Moderati Peppe Germano e un invito al deputato Ars del Mpa Peppe Carta a staccare la spina all’amministrazione Italia. Il parlamentare regionale della Lega Carlo Auteri sceglie l’ufficializzazione dell’ingresso nel partito del sindaco di Augusta Peppe Di Mare per parlare di alleanze, Democrazia cristiana e futuro politico di Siracusa.
La replica a Germano sull’opa fallita
Proprio ieri, su BlogSicilia, Germano, aveva parlato di un’opa della Lega sulla Dc non riuscita. Auteri risponde senza giri di parole: “Peppe Germano vuole confondere le carte”. Secondo il deputato leghista, Germano starebbe cercando di costruire “qualcosa che in provincia non esiste più”. Auteri rivendica di conoscere bene il mondo democristiano, perché, ricorda, era il partito che aveva scelto dopo l’esperienza in Fratelli d’Italia. E liquida l’iniziativa di Germano come un’operazione che nascerebbe solo dagli articoli di giornale e dai ragionamenti di “3-4 persone”.
Il caos nella Dc nazionale
Il ragionamento di Auteri parte dalla situazione interna alla Dc. “C’è una grande confusione perché non si sa chi è il segretario nazionale”, sostiene, aggiungendo che “il lunedì il segretario nazionale è Carmelo Pace e il martedì è Samorì”. Parla di una guerra interna, con denunce tra le diverse fazioni. Di qui la domanda: come si può pensare a un nuovo gruppo politico senza prima fare chiarezza dentro la propria casa?
La Lega va avanti, porta aperta alla Dc
Per Auteri la Lega aveva l’esigenza di presentare agli elettori, in vista delle regionali, un progetto chiaro, e ha deciso di andare avanti. La porta, però, non è chiusa. Se la Dc in futuro vorrà aprire un’interlocuzione per un ragionamento politico comune, dice, “ben venga”. Ma il partito non può aspettare i litigi interni di altri: deve portare avanti le esigenze del territorio.
“Carta voti la sfiducia a Italia”
Il passaggio più politico riguarda Siracusa. Alla domanda su cosa consiglierebbe al collega dell’Mpa Peppe Carta, che sostiene l’amministrazione del sindaco Francesco Italia, sulla mozione di sfiducia in calendario il 18 novembre in Consiglio comunale, Auteri non lascia spazio a interpretazioni. “Io al mio collega Carta consiglierei di votare la sfiducia e di mettere la parola fine a questa azione politica che vede tante ombre”. Il consiglio, aggiunge, è dato “con grande affetto”: chiudere questa esperienza, sedersi intorno a un tavolo e aprirne una nuova che dia “una sana luce” a una città come Siracusa.



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