La bolletta del gas per l’inverno potrebbe arrivare in media a 860 euro a famiglia per chi ha un’offerta a prezzo variabile sul mercato libero. È la stima diffusa oggi dal Codacons, ripresa da Tgcom24, che indica la Sicilia come la regione dove si spenderà meno: circa 487 euro.
Si tratta, però, di una proiezione di un’associazione di consumatori, non di un dato ufficiale. E il conto finale dipende da due fattori che nessuno può fissare oggi: il freddo dei prossimi mesi e l’andamento dei prezzi all’ingrosso.
Bolletta gas inverno: quanto si spende regione per regione
Il Codacons ha calcolato la spesa per i mesi più freddi, da dicembre a marzo, quando si concentra l’80% dei consumi di gas delle famiglie. Ecco le stime per chi ha un contratto a prezzo variabile:
- Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige: oltre 1.300 euro;
- Lombardia: 1.180 euro;
- Veneto: 1.095 euro;
- media nazionale: circa 860 euro;
- Campania: 494 euro;
- Sicilia: circa 487 euro.
La differenza tra Nord e Sud, spiega l’associazione, dipende dal clima, dalle caratteristiche delle città e dalla diversa diffusione della rete del metano nelle varie aree del Paese. Nelle regioni settentrionali, in sostanza, si consuma molto più gas per scaldare le abitazioni durante i mesi invernali.
Come è stata calcolata la stima
Il Codacons è partito da tre elementi:
- i consumi effettivi di gas per uso domestico e condominiale nelle diverse regioni, secondo i dati ARERA riferiti al 2024;
- i prezzi medi praticati dai venditori lo scorso inverno, comprensivi di materia prima, oneri di rete e di sistema, imposte e tasse, sulla base delle offerte davvero scelte dai consumatori;
- gli aumenti registrati dall’Istat sul mercato libero nell’ultimo mese.
Il risultato vale quindi per una famiglia media, e chi vive in una casa poco isolata o tiene il riscaldamento acceso più a lungo spenderà di più, anche in Sicilia.
Bolletta gas: meglio il prezzo fisso o il variabile?
Secondo la stima, la differenza c’è. Con un contratto a prezzo fisso di 12 o 24 mesi la spesa media invernale scenderebbe a circa 630 euro, contro gli 860 del variabile. Sono circa 230 euro in meno, a livello nazionale, per l’intera stagione fredda.
Il Codacons non fornisce il dato del prezzo fisso regione per regione. Per la Sicilia, quindi, non è possibile dire con precisione quanto si risparmierebbe.
Prima di cambiare contratto vanno controllate tre cose nell’offerta:
- per quanti mesi il prezzo resta bloccato;
- quanto costa la materia prima, in euro al metro cubo (Smc);
- quali costi fissi mensili si aggiungono.
Cosa succede ai prezzi del gas per i clienti vulnerabili
L’andamento del mercato all’ingrosso aiuta a capire perché le stime salgono. Secondo l’aggiornamento di ARERA del 3 novembre, a ottobre le quotazioni sono cresciute in modo netto. Per i circa 2,3 milioni di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, la spesa dell’utente tipo è aumentata del 9,1% rispetto a settembre.
Per questi clienti il prezzo di riferimento del gas a ottobre è di 176,80 centesimi di euro al metro cubo, tasse comprese. La voce più pesante è l’approvvigionamento della materia prima, con 97,06 centesimi, pari al 54,9% della bolletta. Le imposte pesano per il 23,57%.
Per capire l’ordine di grandezza, ecco un calcolo nostro: a quel prezzo 100 metri cubi di gas costano circa 177 euro.
Bolletta gas: quanto può ancora aumentare
Il Codacons avverte che il conto potrebbe salire ancora. Nuovi rialzi sui mercati dell’energia farebbero aumentare le tariffe di chi ha un contratto a prezzo variabile e dei clienti vulnerabili, il cui prezzo viene aggiornato da ARERA ogni mese sulla base della media all’ingrosso.
Chi ha un’offerta a prezzo fisso, invece, paga la materia prima al prezzo bloccato fino alla scadenza del contratto.
Il prossimo aggiornamento ARERA per i vulnerabili, quello relativo a novembre, arriverà nei primi due giorni lavorativi di dicembre. Fino ad allora conviene controllare sull’ultima bolletta il tipo di contratto e la data di scadenza del prezzo bloccato.



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