Marco Zambuto non sarà candidato alle elezioni europee nella lista Stati Uniti d’Europa nonostante gli accordi fossero presi. Il genero di Totò Cuffaro, sceglie la via della serenità e, dunque, di non rappresentare neanche sotto traccia la dc del suocero nella corsa elettorale nonostante lui stesso sia ormai un politico di lungo corso viste le sue precedenti esperienze. Troppo scomoda la figura di totò Cuffaro anche se porta voti, e tanti.

La scelta di Zambuto

“In queste ore ho molto riflettuto sulla mia candidatura e sulla polemica sui rapporti della mia vita privata. Ho deciso di dover privilegiare e salvaguardare la serenità della mia vita ad un seppur giusto impegno ma pieno di maliziose polemiche. Ringrazio Renzi che ha proposto la mia candidatura ma ho deciso di non accettarla” ha dichiarato ufficialmente in serata Marco Zambuto

Le perplessità note da settimane

le perplessità di Marco Zambuto erano note da settimane. L’ex sindaco di Agrigento non nascondeva i suoi dubbi su una candidatura che arrivava solo al rush finale con un inevitabile doppio deficit: da una parte la partenza in grande ritardo rispetto ai contendenti maggiori; dall’altro la corsa zoppa sia per la sua parentela con Cuffaro e dunque tutti i limiti dei detrattori vecchi e nuovi, sia per l’esilio del buon Totò che alla fine di raccolta voti potrebbe farne meno del preventivabile. Una corsa ad ostacoli che, però, alla fine potrebbe decidere di fare lo stesso.

L’esilio di Cuffaro

Per frenare l’ostracismo che non è nei confronti della Dc ma della sua persona, infatti, Cuffaro aveva provocatoriamente deciso prima di raccogliere le firme per la lista di Michele Santoro e poi di annunciare l’intenzione di partire per l’Africa in piena campagna elettorale per seguire uno dei progetti di cooperazione internazionale in Burundi. Provocazione  lo era e lo resta quella di Totò, ma fino ad un certo punto. Dal Burundi Cuffaro sarebbe tornato (o tornerà) a metà maggio quindi ancora in tempo per la volata finale della campagna elettorale.

Restano, dunque, poche occasioni di rappresentanza per la dc che nelle prossime ore scioglierà al riserca sul nome del candidato che appoggerà

La lista Stati uniti d’Europa

Emma Bonino sarà capolista a Nord ovest, Gian Domenico Caiazza al Centro, il segretario socialista Enzo Maraio al sud. Al Nord est il capolista sarò il leader liberal democratico scozzese Watson, nelle isole la militante radicale Rita Bernardini. Così vengono raccontate le scelte da fonti renziane riguardo le liste di Stati Uniti d’Europa, secondo quello che racconta l’agenzia d stampa Ansa.

Tra i candidati, Marco Taradash al Nord ovest e Antonella Soldo al Nord est. Quasi fatta la candidatura del giornalista di Liberation Erico Jozsf. Per quanto riguarda Italia Viva, sicura la presenza di Lella Paita al Nord ovest insieme al sindaco di Segrate Paolo Micheli. Al Nord est probabile la presenza di Teresa Bellanova con alcuni sindaci quali Davide Bendinelli di Garda, Nicola Cesari di Sorbolo, Giampiero Veronesi di Anzola dell’Emilia.

Al centro, due candidati renziani saranno Nicola Danti e Marietta Tidei. Al sud, tra gli altri, Nicola Caputo, Sandra Lonardo Mastella, Massimiliano Stellato e Caterina Miraglia.

 

Articoli correlati