La Procura della Repubblica di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di un uomo di 42 anni, residente a Favara, accusato di atti persecutori, violenza sessuale e sostituzione di persona ai danni dell’ex fidanzata. Il provvedimento, che precede la formale richiesta di rinvio a giudizio, è stato firmato dal sostituto procuratore Annalisa Failla. I fatti contestati si sono verificati in un arco temporale compreso tra il 2023 e il 2024.

La denuncia della vittima

L’inchiesta ha preso il via in seguito alla denuncia presentata dalla donna, assistita dall’avvocato Leonardo Marino, la quale ha descritto una situazione di costante timore causata dalle condotte dell’ex compagno. All’indagato, difeso d’ufficio dall’avvocato Salvatore Virgone, viene contestata una serie articolata di episodi. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe pedinato ripetutamente la donna, inviandole messaggi che dimostravano la conoscenza dettagliata dei suoi spostamenti, e l’avrebbe rivolto insulti e gravi minacce di morte. In diverse occasioni, l’indagato l’avrebbe seguita in luoghi pubblici, come un cinema, un concerto e un locale nella frazione di San Leone, costringendo la vittima a farsi accompagnare da conoscenti per paura di aggressioni.

L’episodio di violenza e la creazione di profili falsi

Il fatto più grave inserito nel fascicolo degli inquirenti risale al mese di aprile del 2024. In quella circostanza, il 42enne avrebbe strattonato la donna, bloccandola contro un muro e sputandole addosso, per poi compiere palpeggiamenti contro la sua volontà.

Oltre alle accuse di stalking e violenza sessuale, la Procura contesta all’uomo anche il reato di sostituzione di persona. L’indagato avrebbe infatti utilizzato i dati personali dell’ex fidanzata per creare a sua insaputa dei profili falsi sulle piattaforme social Instagram e Facebook. Con la notifica dell’atto di chiusura delle indagini, la Procura agrigentina si appresta a definire la richiesta di processo per il 42enne.