Erano specializzati nelle rapine alle vecchiette e portavano con loro la figlioletta durante i colpi. Erano diventati un vero e proprio incubo per le anziane donne dell’agrigentino due giovani considerati dai carabinieri gli odierni “Bonnie e Clyde”.
Si tratta di una coppia di giovani, Davide Bruccoleri, 31 anni di Favara e Sharon Trupia, 22 anni di Porto Empedocle che, secondo l’accusa, avevano messo a segno alcuni “colpi” ai danni di anziane signore avvicinate con una scusa per poi effettuare gli “scippi”.
I colpi erano stati messi a segno a Racalmuto, Grotte e Castrofilippo. Ieri, i militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno notificato ai due giovani i provvedimenti emessi dal gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, dopo una accurata serie di indagini.
Per il ragazzo sono scattati gli arresti domiciliari, mentre per la giovane compagna è stato disposto l’obbligo di dimora.
Le indagini hanno consentito ai carabinieri di Canicattì di accertare che i due giovani, sempre con lo stesso “modus operandi”, adocchiavano donne anziane che camminavano sole per strada, si accostavano con la loro macchina, una Peugeot 206 grigia, condotta da Bruccoleri, con la compagna seduta alla sua destra ed una bambina nel seggiolino sui sedili posteriori, con la scusa di chiedere qualche informazione stradale. ‘Ci siamo persi, ci saprebbe indicare la strada per Agrigento’, chiedevano e, con gesto repentino, la donna afferrava i monili d’oro indossati dalle malcapitate strappandoglieli dal collo, mentre il conducente velocemente innestava la marcia per far perdere le loro tracce. La coppia hanno messo a segno 4 colpi nei Comuni della compagnia carabinieri di Canicattì, creando un vero allarme sociale, soprattutto tra le persone più anziane che non si sentivano più al sicuro di andare all’ufficio postale o in chiesa.
I due giovani dovranno rispondere delle ipotesi di reato di furto con strappo aggravato in concorso; tentato furto con strappo aggravato in concorso; rapina in concorso nei confronti di persona ultrasessantacinquenne; rapina impropria in concorso nei confronti di persona ultrasessantacinquenne.






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