AL DI CRISTINA

Bimba di 13 mesi con una polmonite in pericolo di vita, corsa contro il tempo per salvarla

Una bimba di 13 mesi è stata trasferita in gravi condizioni all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo. La piccola è arrivata nel primo pomeriggio di ieri all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta con febbre alta, convulsioni e una polmonite severa. Quando la bimba è giunta in pronto soccorso respirava a fatica. I medici di guardia hanno chiesto il supporto dei rianimatori che l’hanno intubata. Dopodiché è stato disposto il trasferimento in ambulanza – l’elicottero non poteva alzarsi a causa del maltempo – a Palermo. La bimba è stata sottoposta a tampone Covid ma era negativa.

Rezza: “Picco influenza anticipato”

Per l’influenza sarà “una stagione a intensità molto alta, con un picco che potrebbe arrivare in anticipo. Anziché a gennaio-febbraio, nelle settimane di inizio anno”. Lo dice Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di prevenzione del ministero della Salute, intervistato dal Corriere della Sera e La Stampa.

Niente cambia “dal punto di vista della sintomatologia che dura in media cinque giorni. Febbre molto alta che sale rapidamente, dolore alle ossa, mal di gola, raffreddore, inappetenza – spiega -. Anche le cure non cambiano. Prendere antipiretici per abbassare la temperatura, bere molto, riposo e no antibiotici a meno che non siano indicati dal medico di
fronte al sospetto di una complicazione batterica. Ricordiamo ancora che gli antibiotici non funzionano contro i virus”.

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La vaccinazione

La vaccinazione è “molto utile” e “va raccomandata ad anziani, per i quali è preferibile la formulazione adiuvata, e fragili. Si
può fare tranquillamente assieme alla quarta dose anti Sars-CoV-2, è consigliata alle donne in gravidanza. Per questi gruppi di popolazione è gratuita”.

Per quanto riguarda il Covid “i casi si sono stabilizzati rispetto alla scorsa settimana, non si è registrato un aumento. Ma resta l’importanza di vaccinarsi». Rispetto all’annuncio del ministro della Sanità sul fatto che gli asintomatici dopo 5 giorni possano uscire dall’isolamento domiciliare senza tampone, Rezza suggerirebbe “che una volta finito l’isolamento gli asintomatici indossino le mascherine. Certo che per incontrare persone fragili il test lo farei comunque”.

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