La polizia di Stato di Niscemi ha arrestato un trentacinquenne niscemese colto in flagranza della violazione dell’obbligo del divieto di avvicinamento all’ex compagna ed ai luoghi da essa frequentati, divieto a cui era sottoposto dal mese di febbraio per ordine del Tribunale di Gela, a seguito della denuncia per maltrattamenti in famiglia presentata dalla vittima e alle successive indagini dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica di Gela. In particolare, l’uomo è stato sorpreso dagli agenti del commissariato di Pubblica Sicurezza all’interno dell’attività commerciale dove la donna svolge il suo lavoro. In sede di convalida il gip presso il Tribunale di Gela, su richiesta della stessa Procura, ravvisando i gravi indizi di colpevolezza ed il pericolo di reiterazione, ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari con sistema elettronico di controllo a distanza.

Minacce alla madre a Giarre

I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Giarre hanno arrestato in flagranza di un 18enne perché responsabile dei reati di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, nonché resistenza a pubblico ufficiale. Al riguardo, nel corso del pomeriggio, la centrale operativa della compagnia carabinieri di Giarre, a seguito della richiesta di aiuto da parte di una 63enne del posto, che ha raccontato di essere stata minacciata ed insultata dal figlio per una questione di soldi, ha immediatamente inviato sul posto due gazzelle del Radiomobile, che intanto erano già presenti in zona per lo svolgimento di servizi di prevenzione.

L’arresto

I due equipaggi hanno quindi raggiunto in una manciata di minuti l’abitazione della donna che, disperata, li attendeva in via Berlinguer. Un intervento talmente veloce che ha permesso ai militari di trovare il ragazzo ancora a casa della madre, in preda all’ira. Non contento quest’ultimo, alla vista dei carabinieri, ha anche tentato di opporsi materialmente all’arresto, ripetendo continuamente nei loro confronti la frase: “… se non mi mettevate le manette ve la facevo vedere io!!! Vi metto una bomba! …”, ma è stato chiaramente subito bloccato e messo in sicurezza.