Prima le misure cautelari disposte dal giudice, ora un secondo provvedimento di natura diversa.
Il Questore della provincia di Caltanissetta, Marco Giambra, ha emesso provvedimenti di avviso orale nei confronti di tre gelesi, considerati pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Da dove nasce il provvedimento
L’atto è stato notificato nei giorni scorsi ai tre interessati, al termine dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura.
All’origine c’è un’indagine del Commissariato di pubblica sicurezza di Gela, relativa a una serie di furti commessi in città nei primi mesi dell’anno ai danni di esercizi commerciali.
Le misure già disposte
Al termine di quegli accertamenti i tre erano già stati raggiunti da misure cautelari personali.
I provvedimenti erano stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Gela, su richiesta della Procura della Repubblica. L’ipotesi di reato è quella di furto aggravato in concorso.
Il metodo ricostruito dagli investigatori
Le indagini hanno accertato una modalità operativa ricorrente.
Il primo passaggio consisteva nel forzare le serrature d’ingresso oppure nell‘infrangere le vetrine dei negozi. Il secondo nell’introdursi all’interno dei locali.
A quel punto venivano prelevati denaro e oggetti, per un valore quantificato in centinaia di euro.
Cosa comporta l’avviso orale
Il provvedimento adottato dal Questore appartiene alla categoria delle misure di prevenzione, distinte dalle misure cautelari disposte in sede giudiziaria.
Presupposto della sua applicazione è la valutazione secondo cui i tre indagati possono essere inquadrati nella categoria delle persone che, per il proprio comportamento, mettono in pericolo la sicurezza o la tranquillità pubblica.
Con la notifica è stato intimato loro di tenere una condotta conforme alla legge.






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