Gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Niscemi hanno denunciato in stato di libertà alla Procura di Gela tre persone, due uomini rispettivamente di 37 e 55 anni e una donna di 19 anni, per il reato di ricettazione in concorso. Il gruppo è stato sorpreso in possesso di un cospicuo bottino composto da monili d’oro e d’argento, orologi e altro materiale dal valore ancora da quantificare.
Il blitz e i sospetti nel cuore della città
L’operazione è scattata martedì scorso, quando una volante ha notato i tre soggetti scendere da un’automobile nel centro storico. Trattandosi di volti già noti alle forze dell’ordine per svariati precedenti penali, i poliziotti hanno deciso di procedere immediatamente al loro controllo. La reazione dei fermati ha subito confermato i dubbi degli agenti. Il trentasettenne, gravato da numerosi precedenti per furto e ricettazione, ha cercato di disfarsi di un involucro lasciandolo cadere a terra prima di tentare la fuga. La mossa non è però sfuggita al personale di pattuglia, che ha prontamente recuperato il pacchetto scoprendo che al suo interno vi erano nascosti diversi gioielli d’oro, tra cui anelli, orecchini e un bracciale.
Le perquisizioni e il sequestro del materiale
I controlli sono stati subito estesi agli altri componenti del gruppo e al veicolo su cui viaggiavano. La perquisizione della borsetta della diciannovenne ha permesso di rinvenire svariati oggetti in argento. Successivamente, ispezionando l’autovettura condotta dal cinquantacinquenne, gli agenti hanno scovato sotto il sedile anteriore del passeggero un ulteriore sacchetto zeppo di oggetti preziosi: collane, bracciali, orecchini e orologi. Di fronte alle domande dei poliziotti, nessuno dei tre è stato in grado di fornire spiegazioni credibili sulla provenienza dell’ingente quantità di gioielli, che è stata integralmente posta sotto sequestro.
Gli sviluppi e la scoperta delle refurtive
Le verifiche degli investigatori si sono poi spostate nell’abitazione del cinquantacinquenne, dove è stata eseguita una perquisizione domiciliare. All’interno dell’immobile i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche una carabina e una motosega. I successivi accertamenti condotti dal Commissariato di Niscemi hanno subito dato i primi riscontri positivi: parte del materiale recuperato, nello specifico alcuni anelli d’oro, la motosega e l’arma da fuoco, era stata asportata durante la notte precedente nel territorio di Ragusa ai danni di due diverse vittime, le quali avevano già provveduto a sporgere regolare denuncia. Resta inteso che la responsabilità penale dei tre indagati sarà accertata unicamente a seguito di una sentenza definitiva, nel rispetto del principio di non colpevolezza.






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