Nel giorno della visita in Sicilia del Ministro degli Esteri Antonio Tajani proprio al titolare della Farnesina viene indirizzato un appello. A lanciarlo è il deputato regionale e leader di Contro Corrente Ismaele La Vardera e riguarda, in qualche modo, tanto la Sicilia quanto i rapporti internazionali dell’Italia.
A Niscemi c’è un pezzo di USA
“Un pezzo degli Stati Uniti si trova proprio a Niscemi. Il Muos, una sorta di hub militare che si trova proprio lì. Ci sono state battaglie per rimuoverlo ma nessuno c’è mai riuscito. Ecco, l’America ha occupato quella zona. Mi chiedo dove sia il signor Trump oggi che quella cittadina è crollata, un sistema che permette loro di avere un’antenna che gli consente di fare strategia militare”.
Un invito a partecipare alla ricostruzione
Per il deputato regionale d’opposizione sarebbe opportuno chiedere agli Stati Uniti un intervento per la ricostruzione che affianchi quelli statali e magari regionali.
” Non è accettabile che la Sicilia venga stuprata da tutti ma quando c’è da risollevarsi nessuno muova un dito. Per questa ragione ho scritto sia al ministro degli Esteri, Antonio Tajani che all’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia. È giunto il momento per l’America di ricambiare il favore e dare una mano a Niscemi ed ai niscemesi di risollevarsi”. aggiunge e conclude il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.
Niscemi riapre le scuole
Proprio oggi, intanto a Niscemi sono state riaperte, non senza difficoltà, le scuole. Un segnale di resilienza che andrebbe incoraggiato e premiato. Le scuole della zona rossa, quelle più vicine alla frana, sono state sgomberate e gli alunni sono ospitati in altri plessi provvisori. Intere classi hanno traslocato insieme per restare unite. Interventi di natura economica sarebbero necessarie per garantire la delocalizzazione di molti servizi oltre quelli scolastici, che nel territorio sono oggi più necessari che mai






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