Sono 300 i cittadini ‘incivili’ multati per avere abbandonato sacchetti della spazzatura per strada o non rispettato le regole del conferimento negli orari e nei giorni stabiliti.

Dopo la recente crisi del sistema rifiuti, il Comune di Acireale, nel Catanese, ha potenziato i controlli dei vigili urbani per il rispetto dell’ambiente.

Il servizio di igiene urbana nel Comune di Acireale è lontano dagli standard di decoro cui ambisce l’amministrazione.
Per controllare la corretta esecuzione del servizio e scoraggiare i fenomeni legati all’inciviltà dei cittadini e nel 2016 è stato rigido il servizio di vigilanza del Nucleo ispettivo del Settore Ambiente e del Nucleo ecologico della Polizia Municipale del Comune di Acireale.
Il nucleo ispettivo del Settore Ambiente, composto da Mario Leotta, Antonello Leonardi e Antonino Tirelli, che ha il compito di controllare la corretta esecuzione del servizio di igiene urbana e applicare le eventuali sanzioni previste dal capitolato, conta nel 2016 un totale di 85 verbali per irregolarità, inadempienze contrattuali e disservizi a carico della ditta Senesi, che gestisce attualmente in proroga il servizio di igiene urbana.
Nota dolente che rende molto più difficile, anche quando la ditta lavora a pieno regime, tenere pulite le strade di tutto il territorio comunale è l’inciviltà di molti cittadini e di tanti residenti nei comuni limitrofi.
Il controllo sull’utenza viene effettuato dal Nucleo ecologico della Polizia Municipale, composto da tre ispettori, due vigili ambientali e due ausiliari ambientali, incaricato del controllo dell’utenza per il coretto conferimento dei rifiuti. Il comandante Antonio Molino sottolinea l’attività continua delle sette unità su tutto il territorio e rende noto che nel 2016, da gennaio ad oggi, sono 300 i verbali contestati, una media superiore ad una multa al giorno, la quasi totalità direttamente contestata agli utenti. Il totale delle sanzioni per le violazioni amministrative legate al non corretto conferimento dei rifiuti ammonta a 44 mila euro.
“Parliamo in maniera concreta, solo dall’istituzione del porta a porta sperimentale nel mese di luglio ad oggi risultano 40 violazioni. L’attività degli ispettori si è concentrata su Santa Maria La Stella, Fiandaca, Pennisi, Guardia, viale Cristoforo Colombo e nelle strade di confine con gli altri comuni. Sono spesso i residenti nei comuni limitrofi, dove vige la differenziata ad abbandonare cumuli di rifiuti indifferenziati lungo le nostre strade. L’attività ispettiva che ha consentito di tracciare i rifiuti ha fatto emergere il dato vergognoso, quasi tutti le sanzioni sono a carico di residenti nei comuni cosiddetti virtuosi. Dieci sono stati rintracciati nel corso di questa settimana e sono in corso di notifica gli inviti a presentarsi al comando», denuncia l’assessore all’Ambiente Francesco Fichera.
Si ricorda che le violazioni amministrative legate al non corretto conferimento dei rifiuti prevedono una sanzione che varia da 50 a 600 euro.
“L’amministrazione comunale ha preso una posizione chiara denunciando le pecche del servizio di igiene urbana. Siamo agli sgoccioli di un capitolato ormai vecchissimo, stirato di proroga in proroga, di un sistema obsoleto, quello del cassonetto, effettuato da una ditta a fine mandato. Molti cittadini purtroppo non ci aiutano, i verbali denunciano difformità negli orari di conferimento e abbandono incontrollato di rifiuti plurimi e di ogni genere,- commenta il sindaco Barbagallo-. E’ gravissimo il malcostume dei cittadini dei comuni vicini, che beneficiano dei vantaggi di risiedere in comuni virtuosi e scaricano nelle nostre strade. La vigilanza esiste, le sanzioni esistono e vengono applicate e spero siano da monito per altri incivili. Ringrazio e nel frattempo incoraggio gli ispettori ad andare avanti sempre con maggiore determinazione nella loro attività che purtroppo è indispensabile a fronte di un simile malcostume”.