Sarà il ritmo sinuoso ed elegante dello swing ad animare lo storico rione di Catania, largo 17 agosto, che il 4 luglio dalle 21 accoglierà la big band l’HJO Jazz Orchestra, diretta dal maestro Sebastiano Benvenuto Ramaci, con la voce di Anita Vitale, che si esibiranno nel concerto “Swing & Jazz Time”.

Una scenografia naturale quanto affascinante per un altro degli eventi WonderTime, la rassegna internazionale di arte diffusa, che quest’anno ha deciso di essere devota ad “Eros, che non si trova su Wikipedia”, con un percorso artistico alla scoperta della Civita. Catania possiede molti volti e molte sfaccettature diverse, tutte concentrate, a poca distanza l’una dall’altra: un aspetto che la rende una perla di rara bellezza, che grazie alla geniale intuizione di Rossella Pezzino de Geronimo, Daniela Arionte e Pierluigi di Rosa, è tornata sotto gli occhi dei cittadini catanesi e non solo.

Una riscoperta profonda di luoghi quasi sconosciuti, come largo 17 agosto, la cosiddetta “piazza della civita”, incastonata all’interno del quartiere, tra due arterie principali della città, alle spalle di via Vittorio Emanuele.
Il largo è circondato da vecchie case di varia altezza, scolorite dal tempo ma per nulla fatiscenti. Tra una abitazione e l’altra si snodano le ragnatele dei fili per stendere, come piccole rotte tracciate nell’aria. E il vento che scuote leggermente panni stesi, creano quasi un’atmosfera nostalgica, d’altri tempi. E allo stesso modo il vento muoverà le note dell’HJO Jazz Orchestra, formazione di grande prestigio con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Calanna, che eseguirà le più belle melodie di Glenn Miller, passando da Duke Ellington, per continuare con George Gershwin e Carlo Jobim.

Alla voce la straordinaria Anita Vitale, cantante, pianista e arrangiatrice siciliana, versatile ed eclettica, con una costante ed intensa volontà di confrontarsi, conoscere e andare sempre oltre.
Un gioco di emozione, luci e poesia, facendo dimenticare allo spettatore anche solo per un attimo di trovarsi a Catania, vivendo l’illusione di essere seduto in un paesino della costa, complici i murales a tema marino delle case circostanti. La musica farà dunque da padrona mischiandosi con gli odori della città e la cordialità dei civitoti e la magia della piazza e della sua atmosfera.