Una forte deflagrazione ha scosso nella notte il centro di Ficarazzi, frazione di Aci Castello, dove un commando di malviventi ha preso di mira lo sportello automatico dell’ufficio postale di via Tripoli 148. I ladri hanno utilizzato la nota tecnica della «marmotta», inserendo un congegno artigianale carico di polvere pirica all’interno della fessura dell’Atm per scardinarlo.
L’esplosione, avvenuta nel cuore della notte, è stata estremamente violenta, tanto da provocare ingenti danni strutturali ai locali dell’ufficio postale e alle vetrate dello stabile. Nonostante la forza dell’urto, il piano dei criminali non è andato a buon fine: la cassaforte ha infatti resistito alla detonazione, impedendo ai soggetti di asportare il denaro contenuto all’interno. I malviventi si sono visti così costretti alla fuga a mani vuote poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Sul luogo dell’attentato sono intervenuti tempestivamente i carabinieri del nucleo radiomobile di Acireale, supportati dagli artificieri del comando provinciale di Catania per la messa in sicurezza dell’area e la verifica di eventuali ordigni inesplosi. I rilievi tecnici sono stati affidati alla sezione investigazioni scientifiche, che ha lavorato a lungo per isolare tracce biologiche o balistiche utili all’identificazione dei responsabili.
L’episodio si inserisce in una preoccupante scia di reati analoghi che ha colpito la provincia etnea negli ultimi mesi. Solo poche settimane fa, un colpo simile era stato tentato ai danni di un istituto di credito a San Gregorio di Catania, mentre lo scorso mese un altro sportello postale era stato sventrato con la medesima tecnica a Misterbianco. Il fenomeno degli assalti agli Atm, che mette a rischio non solo il patrimonio ma anche la sicurezza dei residenti negli stabili coinvolti, resta al centro della massima attenzione degli inquirenti, che stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire il percorso di fuga dei criminali.






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