“Non è una sconfitta per Rosaria Rotolo, ma per i catanesi. La delusione sta nel fatto che a parole si dicono cose belle, ma quando quelle parole si trasformano in azioni concrete diventano un problema…”.

Si dice amareggiata, ma serena la segreteria dimissionaria della Cisl di Catania. Ieri, aveva chiesto il voto segreto per non alimentare altre tensioni all’interno del sindacato, ma le sue dimissioni sono state accettate con voto palese durante il Consiglio generale che si è tenuto all’Hotel Nettuno. “Troppe pressioni nelle ultime settimane…” commenta Rotolo.

Come si sente?

“Quella di ieri non è stata una bella giornata. Io ho comunque scelto di seguire la strada del non condizionamento. La Cisl di Catania non andava messa in cattiva luce”.

L’avventura di Rosaria, misterbianchese, giovane sindacalista, prima donna alla guida della Cisl etnea inizia a dicembre del 2012 con la sua elezione. Quattro anni di lavoro, di confronto con le parti sociali e con le istituzioni cittadine. Ma all’interno del sindacato qualcosa non va: i ‘colleghi’ e i delegati le contestano una gestione ‘personalistica’ e ‘rottamatrice’ nei confronti dei meno giovani all’interno della Cisl.

“Io non ho ricevuto attacchi – continua Rotolo – sulla conduzione politica del sindacato. Tutte le scelte le ho sempre condivise con il gruppo dirigente perché il mandato che ci è stato affidato lo abbiamo portato avanti per valorizzare la Cisl in città, ma anche in provincia”.

A chi l’accusa di avere fatto scelte personalistiche, cosa risponde?

“Io ho sempre rispettato tutti e non le ho mai fatte. Abbiamo sempre lavorato insieme con i segretari generali. Ho lavorato in piena autonomia, così come previsto, ma è stata l’azione strumentale di qualche dirigente sindacale catanese e le incursioni esterne per fermare la mia azione di cambiamento che hanno portato a questa situazione di malcontento e alle mie dimissioni”.

Lo scorso 25 maggio la lettera di dimissioni sul tavolo del sindacato e quattro giorni dopo, il 29 maggio, un post su Facebook per motivare il gesto. “Non sono legata alla poltrona” scrive Rotolo sul social network.

Ieri, è stata la stessa Rosaria Rotolo ad aprire i lavori del Consiglio, presieduto dal segretario regionale della Cisl Mimmo Milazzo, con la relazione che ha ripercorso le tappe fondamentali del suo mandato.

Da oggi Rosaria Rotolo che farà?

“Sono una lavoratrice delle ferrovie e ne sono fiera. La cattiveria è stata troppa e ha squalificato il lavoro e la missione del sindacato di servire con dedizione e responsabilità i giovani, i lavoratori, gli operatori del settore. La mia è una scelta di coraggio: ho saputo dire di no ai condizionamenti…”.

Con le dimissioni del segretario Rotolo e con il voto di ieri nel futuro della Cisl l’ipotesi è quella di una reggenza senza un commissario per permettere al sindacato di riorganizzarsi.

“Il gruppo di dirigenti non solo ha permesso il voto palese con l’appello nominale di 90 persone – conclude Rotolo – ma doveva consentirsi un nuovo segretario e non l’ha fatto. Ha chiesto una reggenza. Spero solo che lo scollamento tra ‘dirigenza’ e lavoratori si accorci, ci abbiamo provato in questi anni ogni giorno. Spero tanto che non aumenti…”.

Il nuovo congresso di Cisl Catania è fissato per febbraio. Il prossimo passo è l’approvazione del bilancio. La palla passa adesso a Roma, al segretario generale Annamaria Furlan. Sarà lei a decidere il futuro del sindacato alle ‘falde’ dell’Etna.