Sit-in all’Asp di Catania per contestare il mancato rinnovo del contratto ad otto tecnici della Prevenzione che hanno garantito nell’Azienda sanitaria di Catania per un anno i Livelli Essenziali di Assistenza, i LEA, ovvero prestazioni e servizi dovuti a tutti i cittadini.

“Malgrado l’eccellente lavoro svolto dagli otto operatori a favore della collettività e gli impegni assunti con UIL e UIL FPL dal direttore generale dell’Asp Giuseppe Giammanco, i contratti sono scaduti il 30 giugno e non sono stati rinnovati dallo stesso manager. Questa decisione contrasta con le disposizioni dell’Assessore regionale alla Salute, in particolare la circolare 28551 del 25 marzo 2016, e impedisce l’adeguata organizzazione dei servizi richiesta dall’Assessorato. Ma soprattutto sarà causa di disfunzioni e disagi che graveranno ancora una volta sui cittadini”, affermano i segretari generali di UIL e UIL FPL Catania, Fortunato Parisi e Stefano Passarello.

I sindacalisti ricordano come i direttori dei Dipartimenti Sanitari avessero richiesto con alcune note indirizzate alla Direzione aziendale le proroghe dei contratti per assicurare il mantenimento dei LEA, mentre il Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica Servizio 1 “Personale dipendente SSR” dell’Assessorato Regionale della Salute della Regione Siciliana ha emanato una circolare assessoriale relativa ai rapporti di lavoro a tempo determinato in scadenza al 30 giugno.

I sindacalisti rivelano anche che tra i precari ora senza contratto, peraltro, vi è anche chi ha creato la piattaforma informatica del Centro Regionale per la Sicurezza dei lavori in Quota (CeRSiQuo) e “ne risulta ancora oggi referente. Inoltre, tra gli otto lavoratori, vi è pure chi si occupava del progetto “Sicilia in sicurezza” e ha organizzato corsi gratuiti in materia di sicurezza sul lavoro per professionisti e dipendenti comunali”.

Aggiungono i segretari generali di UIL e UIL FPL Catania: “Nel dettaglio, un tecnico ha svolto servizio di prevenzione e protezione interno dell’Asp per verificare e garantire il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, tre erano addetti al Dipartimento di prevenzione con incarico di ispezionare i cantieri edili e collaborare con magistratura e forze dell’ordine a seguito di infortuni gravi e mortali, due hanno svolto mansioni ispettive in aziende agricole e attività di ristorazione collettiva, due si sono occupati di sicurezza macchine ed impianti. Se di tutto questo si può fare a meno …!”.