Sarà una Lega Pro piuttosto blasonata quella che prenderà il via il prossimo 28 agosto.

Nel girone Sud, quello della quattro siciliane (Catania, Akragas, Siracusa e Messina) vengono ufficialmente ripescate due società dal passato glorioso: Taranto e Reggina. In Puglia la notizia è stata prese con grande entusiasmo tanto che molti tifosi sono scesi in strada come se fosse una festa.

Felicità anche Reggio Calabria che lo scorso anno ha partecipato al girone I di Serie D ma non con il titolo della Reggina. Torneranno quindi un classico del calcio del sud come il derby dello Stretto e anche la sfida sempre calda fra Catania e Taranto.

Le altre nobili decadute che vanno a comporre il girone Sud di Lega Pro sono Lecce, Catanzaro e Foggia con quest’ultima data già per protagonista del torneo.

Intanto appare sempre più probabile la penalizzazione che verrà inflitta al Catania per il caso Castro. La conferma è arrivata stamani dallo stesso ad Pietro Lo Monaco nel corso delle presentazione di Martinez, Giorgevic e Paolucci.

“La sanzione è stata comunicata dalla Fifa alla Figc che poi la trasferirà alla Lega Pro – ha detto –. Abbiamo già trovato un accordo con il Racing che è stata presentato anche in federazione che alla Fifa chiedendo l’annullamento della sanzione. Se non dovesse andare bene ricorreremo al Tas”.

Per il dirigente rossazzurro quello del sud è certamente il girone più difficile: “Se il Catania partisse da zero punti – ha aggiunto – sarebbe allo stesso livello delle favorite Foggia, Lecce e Juve Stabia”.

Oltre ai sei punti che dovrebbero essere comminati per il caso Castro, è certa già la penalità di un punto per questioni amministrative della passata stagione, mentre è ancora tutto da verificare il recente deferimento della società per gli approfondimenti della giusportiva nell’inchiesta Treni dei gol.

Sul fronte mercato Lo Monaco ha annunciato l’arrivo di altri due-tre giocatori. In uscita occorre risolvere la questione Rosina: se il fantasista non dovesse fare un passo indietro il Catania si troverebbe sul groppone un ingaggio non adeguato alla categoria che di fatto bloccherebbe il mercato.