Operazione antimafia dei Carabinieri del Comando provinciale di Catania che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare e di sequestro preventivo nei confronti di 46 persone disarticolando il clan Brunetto, legato a Cosa nostra rappresentata dalla famiglia Santapaola-Ercolano, egemone in gran parte dell’area Ionica dell’area Etnea.

Il provvedimento restrittivo, emesso dal gip su richiesta della Procura distrettuale di Catania, ipotizza a vario titolo i reati di associazione mafiosa, traffico e a spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.

L’operazione, denominata ‘Jungo’, con 46 arresti due dei quali ai domiciliari, è stata eseguita nelle province di Catania, Messina, Trapani e Rimini ed ha impegnato un vasto dispiegamento di forze da parte dell’Arma.

L’ultima grande operazione contro il clan Brunetto prima di quella odierna risale al novembre del 2017  ed avvenne nel Messinese al culmine di una inchiesta che era durata 4 anni essendo iniziata nel 2013. In quella occasione le indagini documentarono come il sodalizio si approvvigionasse di sostanze stupefacenti mediante la collaborazione di alcuni soggetti, legati alle famiglie mafiose catanesi, incaricati di rifornire periodicamente la consorteria di ingenti quantitativi di marjuana, che venivano poi commercializzati nelle principali “piazze di spaccio” dell’hinterland  taorminese.

Dall’inchiesta emerse come alcuni degli indagati avessero acquisito la disponibilità di un consistente quantitativo di armi da fuoco, necessarie per affermare il controllo criminale nell’area di riferimento. Quella indagine aveva preso le mosse da alcune denunce provenienti dal mondo agricolo e si era poi allargata a droga, armi e pizzo.

Gli interessi del clan al centro dell’operazione di oggi non sono molto diversi. I Carabinieri hanno sequestrato ingenti quantitativi di droga e un vero e proprio arsenale ma stavolta sono andati oltre al territorio di riferimento ricostruendo complicità anche nel resto del Paese oltre che ramificazioni del clan verso la Sicilia occidentale e in particolare nel Trapanese