Lunedì sarà il giorno in cui dovranno essere nominati i nuovi componenti del Cda, il presidente e l’amministratore delegato della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania.

Una vicenda che tiene in ansia le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl allarmate per il futuro della stazione aeroportuale e dei suoi lavoratori.

Stiamo assistendo ad uno spettacolo triste, orientato sempre di più a determinare la forza dell’uno piuttosto che dell’altro gruppo, ma non di certo rivolto a garantire la crescita di uno tra i più importanti aeroporti d’Italia. Sono giochi di potere che sicuramente piacciono a chi li fa, ma assurdi ed incomprensibili per gli utenti ed i lavoratori che invece pretendono seri ed immediati investimenti in un periodo in cui l’aereo è uno dei mezzi più utilizzati, in un contesto in cui come quello di Catania un hub funzionale e moderno è sinonimo di incremento turistico – affermano con voce unanime i leader sindacali catanesi Giacomo Rota della Cgil, Fortunato Parisi della Uil, Giovanni Musumeci della Ugl, il reggente della Cisl Mimmo Milazzo, ed i rappresentanti di categoria Alessandro Grasso della Filt Cgil, Mauro Torrisi della Fit Cisl, Agostino Falanga della Uil Trasporti e Mario Marino della Ugl trasprto aereo”.

“Rivolgiamo – continua la nota congiunta dei sindacati – un accorato appello al presidente Rosario Crocetta, al sindaco Enzo Bianco, ai partiti politici locali e regionali, alla Confindustria, alle Camere di Commercio, alla Confcommercio ed a tutti gli attori coinvolti nel processo decisionale, affinchè lascino fuori la politica e gli interessi di parte per giungere alla nomina di un management qualificato e di comprovata esperienza, così da poter condurre la Sac verso una nuova dimensione, indispensabile per onorare gli impegni necessari a consentire lo sviluppo di Fontanarossa.”