Prima lo ha utilizzato più volte di nascosto durante il turno di lavoro, poi ha deciso di portarselo a casa. Protagonista della vicenda un operatore aeroportuale di 40 anni in servizio all’aeroporto di Catania, scoperto e denunciato dagli agenti della Polizia di Frontiera. A far scattare le indagini è stata la denuncia di una dipendente dello scalo, addetta all’assistenza dei passeggeri a ridotta mobilità, che non ha più ritrovato il proprio power bank, lasciato momentaneamente su un tavolino dell’area riservata al personale.
Il piano filmato dai sistemi di sicurezza
Per fare luce sul piccolo giallo, i poliziotti della squadra di polizia giudiziaria hanno passato al setaccio le registrazioni delle telecamere di sicurezza dell’aerostazione. I filmati hanno immortalato chiaramente il quarantenne che, in diverse occasioni durante il servizio, sfruttava il dispositivo della collega per caricare il proprio telefono. Convinto che nessuno avrebbe fatto caso alla sparizione di un oggetto così comune, l’uomo ha infine infilato il power bank nella tasca del giubbotto per poi allontanarsi a fine turno.
Ammissione di colpa e restituzione
Una volta individuato dalla Polizia di Frontiera, il dipendente non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità davanti alle immagini. L’uomo ha riconsegnato l’apparecchio, che è già ritornato nelle mani della legittima proprietaria. Nonostante il valore esiguo del bottino, per il quarantaquattrenne è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica con l’accusa di furto aggravato. Come previsto dalla legge, la posizione dell’indagato rimarrà al vaglio della magistratura fino a un’eventuale condanna definitiva.






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