‘Adesso si faccia chiarezza sull’ingiustificato aumento dei costi del personale e si ripristinino le retribuzionid ei lavoratori’.

E’ in sintesi la richiesta della Cisal terziazio Catania che si dice èpoco sorpresa dall’operazione della Guardia di Finanza di stamani che ha portato in carcere sei persone fra cui anche all’arresto dell’ex presidente Adolfo Messina

“La Cisal Terziario aveva già in tempi non sospetti, da fine 2015, contestato l’operato dell’allora Presidente – scrivono dal sindacto – e per questo, ha subito enormi ritorsioni dovendo ricorrere al Giudice del Lavoro per ottenere , Ex Art. 28 L.300/70, la soppressione della condotta antisindacale. Adesso ci aspettiamo anche l’intervento della Corte dei Conti, affinchè oltre a quanto emerso dalle indagini della Procura della Repubblica si intervenga sull’ingiustificato aumento del costo del personale che si è registrato negli ultimi anni, abbiamo più volte chiesto il ripristino dei livelli retributivi anche sulla scorta delle dichiarazioni dell’ ex Amministratore Prof. Muscarà che aveva denunciato alle OO.SS. durante un incontro in Prefettura lo scorso 17 Marzo, che gli aumenti di salario erano stati attribuiti illegittimamente”.

“Ricordiamo che tutti i lavoratori, non i privilegiati a diverse migliaia di Euro al mese, hanno subito enormi danni, dalla soppressione dei buoni pasto, alla mancata retribuzione delle indennità dovute per lavoro straordinario e per il rischio strada e non solo, si sono visti trattenere regolarmente nelle buste paga gli importi destinati alla previdenza complementare, alle cessioni del quinto e delle stesse trattenute sindacali senza che siano mai state destinate agli enti scelti dal lavoratore, per questo i lavoratori hanno già manifestato la loro volontà a volersi costituire Parte Civile se saranno effettivamente accertati i reati contestati. Abbiamo anche già chiesto all’ Attuale Amministratore Unico della Pubbliservizi di anticipare l’incontro che avevamo già programmato per il 13 Luglio, reputiamo che adesso sia il momento per intervenire definitivamente sul ripristino degli equilibri economico finanziari della Pubbliservizi, siamo certi che l’attuale Managment abbia tutte le carte in regola per poter concretamente salvare la Società che sta per sprofondare nel baratro e per questo insieme ai lavoratori, abbiamo teso una mano affinchè si possa ristabilire la legalità e l’equità di trattamento economico tra i lavoratori”.