Come anticipato in conferenza stampa lo scorso mese di maggio, è stata inaugurata ieri a Catania, in via Filippo Paladino, WonderLAD, la casa delle meraviglie. Tre anni di lavori intensi, una megastruttura che accoglierà i piccoli pazienti con malattie oncologiche e le rispettive famiglie, in cura presso il Policlinico universitario di Catania.

La struttura, che non a caso è stata inaugurata in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, occupa una superficie coperta di ben 2mila metri quadri nel cuore di Catania e nasce dalla solidarietà, anche internazionale, di chi ha creduto in questo progetto all’insegna del “cure and care”, uno spazio dove, malgrado la malattia dei piccoli, si intende riuscire a dar loro vitalità e sostegno alle famiglie.

LAD onlus è nata nel 2010 (la psicoterapeuta Cinzia Favara ne è Presidente) da cinque psicologi dell’Unità Operativa di Ematologia ed Oncologia Pediatrica del Policlinico universitario di Catania con lo scopo di offrire un percorso meno traumatico per bambini affetti da malattie oncologiche e i loro genitori, migliorando la qualità della vita ospedaliera, fornendo strumenti appropriati che stimolino le insite capacità dei bambini e rendendo fruibile uno spazio ed un tempo “creativo”, in contrapposizione all’arresto statico verso cui una malattia oncologica li potrebbe indurre.

L’architettura di WonderLAD, che reinterpreta l’esperienza analoga di CasaOz di Torino, accoglie le famiglie in uno spazio bello, ospitale ed opportunamente attrezzato. Dove le architetture – come precisa l’architetto Emilio Randazzo – diventano parti essenziali della cura.

Un luogo concepito, in altri termini, dove la bellezza, l’arte e la creatività aiutano a superare le difficoltà che la malattia imporrebbe senza una «trascendenza» che ne superi i limiti: in cui condividere giochi e attività proprie di una vita normale, di una quotidianità che cura, pur nella malattia, appunto.

Un ambiente nel quale, proprio attraverso lo strumento della creatività, la vitalità del bambino è costantemente stimolata per migliorare la sua qualità di vita e dei suoi caregivers. Le famiglie ospitate potranno contare, infatti, su un supporto psicologico, attività, laboratori, spazi dedicati e alloggi durante il periodo di cure.

Il progetto è stato realizzato con un basso impatto ambientale e si profilano costi di gestione limitati e consumi energetici prossimi allo zero grazie all’uso razionale di specifici materiali, come il sughero naturale, seguendo i principi della bioarchitettura e consentendo ai piccoli pazienti di vivere così in un ambiente sano.

WonderLAD, inizialmente realizzata con fondi privati, viene completata grazie al contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

(foto gentilmente concessa da Fabiana Muni)