Presentata ufficialmente la prima edizione di “Patafest – Festa delle Tradizioni Ionico-Etnee”, in programma dal 23 al 25 ottobre 2026 in Piazza Duomo a Giarre. Tre giorni all’insegna della gastronomia, delle tradizioni popolari, della cultura e dello spettacolo, con la patata protagonista di un evento che punta a coinvolgere famiglie, visitatori e operatori del settore, valorizzando al contempo le eccellenze e l’identità del territorio ionico-etneo.

L’iniziativa nasce da un’idea dell’assessore comunale allo Sport e Spettacolo, Giuseppe Cavallaro, con l’obiettivo di introdurre a Giarre, un nuovo appuntamento dedicato a un alimento presente quotidianamente sulle tavole di tutti, ma capace di offrire infinite possibilità gastronomiche.L’ evento è organizzato dall’ associazione “Saro Ragaglia”, dal suo presidente Alfio Ragaglia.


Fritta, al forno, bollita, arrosto o reinterpretata attraverso ricette creative, la patata diventa così il filo conduttore di una manifestazione che unisce gusto, convivialità e tradizione.

Nel corso della presentazione è emersa la volontà di costruire un evento destinato a crescere nel tempo, capace di diventare un appuntamento stabile nel calendario delle manifestazioni cittadine e di contribuire alla promozione turistica e culturale di Giarre e dell’intero comprensorio.

Il sindaco Leo Cantarella ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la città: «Patafest rappresenta un’opportunità per valorizzare Giarre attraverso le sue tradizioni, la gastronomia e la capacità di accogliere. Manifestazioni come questa contribuiscono a rendere vivo il centro cittadino, a creare occasioni di incontro e a promuovere il territorio. L’auspicio è che questa prima edizione possa diventare il punto di partenza di un percorso duraturo, capace di coinvolgere cittadini, famiglie e visitatori anche negli anni a venire».


Un contributo significativo alla realizzazione dell’evento è arrivato dal capo di gabinetto dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Cardillo, il cui interessamento, insieme al lavoro dell’assessore Cavallaro, ha contribuito a creare le condizioni per l’organizzazione della manifestazione, patrocinata dall’Assessorato regionale ai Beni culturali.

«Le tradizioni rappresentano un patrimonio da custodire e trasmettere alle nuove generazioni», ha evidenziato Cardillo. «Iniziative come Patafest permettono di coniugare la valorizzazione delle identità locali con la promozione del territorio, attraverso un linguaggio immediato e coinvolgente come quello della gastronomia. Sostenere eventi di questo tipo significa dare spazio alla cultura delle comunità, alle loro consuetudini e a un patrimonio che merita di essere raccontato e condiviso».

Per l’assessore Giuseppe Cavallaro, ideatore della manifestazione, Patafest nasce dalla volontà di offrire alla città un appuntamento nuovo, capace di unire intrattenimento e valorizzazione delle tradizioni. «L’idea è quella di creare una festa aperta a tutti, in cui un alimento semplice e conosciuto, come la patata, diventi l’occasione per riscoprire sapori, ricette e momenti di convivialità. Vogliamo che Piazza Duomo si trasformi in un luogo di incontro per grandi e piccoli, con degustazioni, area food, show cooking, espositori e momenti di spettacolo. Questa prima edizione è un punto di partenza: lavoriamo affinché Patafest possa crescere e diventare, negli anni, un appuntamento riconoscibile per Giarre e per tutto il territorio ionico-etneo».


Il dott. Mario C. Cavallaro, organizzatore e custode delle tradizioni locali, ha posto l’accento sul legame tra gastronomia e identità culturale. «La cucina è una delle forme più autentiche attraverso cui una comunità racconta la propria storia. Dietro ogni ricetta ci sono gesti, abitudini familiari, prodotti e saperi che vengono tramandati nel tempo. Con Patafest vogliamo partire dalla patata per costruire un racconto più ampio delle tradizioni ionico-etnee, coinvolgendo le realtà locali e offrendo al pubblico un’esperienza che non sia soltanto gastronomica, ma anche culturale e umana».

L’attenzione alla formazione e alla trasmissione dei saperi è stata richiamata anche dalla preside Monica Insanguine, dirigente scolastica dell’Ipsseoa “G. Falcone”, che ha ospitato l’odierna presentazione. La Insanguine ha evidenziato l’importanza di avvicinare le giovani generazioni alle tradizioni del territorio. La manifestazione può infatti rappresentare un’occasione per promuovere la conoscenza delle radici culturali locali, stimolando nei più giovani curiosità e interesse verso il patrimonio gastronomico e le consuetudini della comunità.

Il ruolo dell’associazionismo culturale sarà centrale nell’organizzazione della manifestazione. Alfio Ragaglia, presidente dell’Associazione culturale Saro Ragaglia, ha richiamato il valore della collaborazione tra realtà associative e istituzioni per realizzare iniziative capaci di animare la città e mantenere vive le tradizioni. L’associazione curerà ufficialmente l’organizzazione di Patafest, in stretta collaborazione con il Comune di Giarre.


Il programma, illustrato dalla presentatrice Paola Parisi, nel corso della conferenza di presentazione, distribuito nell’arco delle tre giornate, prevede degustazioni, area food, show cooking, espositori e momenti di intrattenimento e spettacolo, con una particolare attenzione alle famiglie e ai bambini.La manifestazione non sarà legata a una sola varietà o provenienza della patata, ma utilizzerà questo alimento come protagonista di un percorso più ampio, dedicato ai sapori, alla cultura gastronomica e alle tradizioni del territorio.

Patafest si propone dunque come un nuovo tassello nella promozione di Giarre, mettendo insieme gastronomia, cultura, turismo e socialità. La prima edizione punta a gettare le basi per un progetto destinato a svilupparsi nel tempo, con l’ambizione di valorizzare le produzioni agricole, sostenere le realtà locali e offrire nuove occasioni di attrattività per la città e per l’intero comprensorio ionico-etneo.

Dal 23 al 25 ottobre, Piazza Duomo diventerà così il cuore di una festa dedicata ai sapori e alle tradizioni: tre giorni per riscoprire il piacere dello stare insieme e raccontare, attraverso un prodotto semplice e versatile, la ricchezza culturale di un territorio.

Luogo: associazione Saro Ragaglia , via calderai , 34, GIARRE, CATANIA, SICILIA

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