Il Coordinamento di Acireale di Fratelli d’Italia, unitamente al Gruppo Consiliare, esprime forte preoccupazione e netta contrarietà in merito all’approvazione del regolamento della ZTO D3 a destinazione commerciale, avvenuta nella seduta del Consiglio Comunale del 21 c.m. con soli n. 10 voti favorevoli della maggioranza e n. 5 voti contrari dell’opposizione.
Si tratta di un provvedimento adottato con numeri esigui e senza un adeguato coinvolgimento della città.
Fratelli d’Italia ritiene che una scelta di tale impatto avrebbe dovuto essere preventivamente condivisa con la cittadinanza, le associazioni di categoria e gli operatori economici locali, veri protagonisti del tessuto commerciale acese.
La previsione della zona D3 rischia, infatti, di determinare una proliferazione incontrollata di strutture commerciali di grandi dimensioni, con conseguenze già note:
• impatto ambientale crescente
• desertificazione del centro storico
• indebolimento del commercio di prossimità
• peggioramento complessivo della qualità della vita
In un contesto storico in cui la sostenibilità rappresenta un principio guida delle politiche urbanistiche, appare quantomeno contraddittorio promuovere interventi che vanno nella direzione opposta.
Non si tratta di opporsi allo sviluppo, ma di scegliere quale sviluppo.
Una pianificazione moderna e responsabile deve:
• valorizzare le risorse esistenti
• sostenere il commercio locale
• riequilibrare centro e periferie
• costruire un modello di crescita sostenibile e inclusivo
Se si intende realmente favorire lo sviluppo delle aree commerciali, occorre introdurre misure che generino benefici concreti e duraturi per la città. In tale ottica, sarebbe stato opportuno prevedere, senza alcuna deroga, una significativa maggiorazione degli standard urbanistici da cedere alla collettività, in particolare:
• spazi destinati a parcheggio, fruibili anche in occasione di eventi di grande richiamo come il Carnevale
• aree a verde pubblico attrezzato, di cui Acireale risulta oggi fortemente carente
Sostenere che l’attuale delibera fosse “ferma da anni” e che pertanto andasse approvata non rappresenta una motivazione valida, ma una narrazione fuorviante. Il fatto che un atto non sia stato approvato nel momento storico in cui è stato concepito non implica che debba esserlo automaticamente a distanza di oltre un decennio, senza una revisione aggiornata e coerente con le mutate esigenze della città.
“Ritorno al futuro” è stato un grande film.
Ma governare una città significa guardare avanti, non indietro.
Acireale ha bisogno di visione, non di soluzioni semplici basate solo sulle dimensioni.
Il Coordinamento di Acireale di Fratelli d’Italia
Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia – Acireale
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