All’Assessore Regionale dell’Agricoltura,

Sviluppo Rurale e Pesca

On. Luca Sammartino

Al Presidente della Regione Siciliana

On. Renato Schifani

Al Presidente ARS

On. Gaetano Galvagno

III Commissione ARS

V Commissione ARS

Gruppi Parlamentari ARS

Mezzi d’informazione

loro indirizzi


Oggetto: SINALP Sicilia, la riforma dei Consorzi di Bonifica non è più rinviabile. Senza una nuova gestione della risorsa idrica la Sicilia agricola rischia di morire, Parere favorevole al DDL 530/A

Il Segreterio Regionale del SINALP Sicilia Dr. Andrea Monteleone ed il componente della Direzione Regionale Dr. Andrea Tomarchio, a nome dei lavoratori, degli operatori del comparto agricolo, degli allevatori e delle comunità rurali dell’Isola, ritiene necessario intervenire sull’ormai improcrastinabile riforma dei Consorzi di Bonifica siciliani.

La Sicilia sta vivendo una delle più gravi crisi strutturali della sua storia recente.

Questa crisi non è più imputabile ad una sola inefficienza amministrativa o difficoltà gestionale, oggi siamo davanti ad una vera emergenza economica, sociale, economica e ambientale che mette a rischio la sopravvivenza stessa del comparto agricolo siciliano.


Senza una riforma concreta e immediata del sistema irriguo e della bonifica, la Sicilia agricola è destinata a spegnersi, l’agricoltura e l’allevamento non possono esistere senza acqua.

La disponibilità della risorsa idrica, la manutenzione delle reti, la capacità di programmare gli interventi e la gestione moderna dei bacini rappresentano oggi il confine tra sviluppo e abbandono delle nostre campagne.

Il sistema attuale dei Consorzi di Bonifica è caratterizzato da una frammentazione politico/amministrativa ormai superata ed non più idonea a gestire il comparto.


Gli attuali Consorzi rappresentano strutture obsolete, reti irrigue ormai inefficienti e con l’aggravante di una manutenzione dei sistemi irrigui insufficiente.

La gestione commissariale di questi Enti si è eccessivamente protratta nel tempo, aggravandone le difficoltà nel garantire continuità dei servizi essenziali agli allevatori ed agli agricoltori, e cosa ormai acclarata questo sistema non è più adeguato alle sfide che la Sicilia deve affrontare.

La siccità, i cambiamenti climatici, l’aumento dei costi energetici e la necessità di garantire sicurezza alimentare impongono una scelta coraggiosa e responsabile.

Il SINALP Sicilia esprime pertanto il proprio pieno sostegno al percorso di riforma promosso dall’Assessore all’Agricoltura Luca Sammartino e dalla Giunta Regionale, attraverso il Disegno di Legge n. 530/A, che prevede il superamento dell’attuale modello frammentato e la costituzione di quattro grandi Consorzi organizzati secondo criteri di bacino idrografico.


Una scelta che il SINALP considera strategica perché finalmente sposta il governo dell’acqua dai confini amministrativi alla reale conformazione del territorio siciliano.

La risorsa idrica non può più essere gestita secondo logiche del passato.

L’acqua non segue i confini dei comuni o delle province, segue i fiumi, i bacini, le montagne, le pianure e le esigenze produttive.

La riforma dei Consorzi di Bonifica deve essere una possibilità concreta per razionalizzare le strutture amministrative, eliminare sovrapposizioni e sprechi, programmare interventi strutturali, garantire agli agricoltori un servizio irriguo efficiente, tutelare e valorizzare gli allevamenti e le produzioni tipiche siciliane.


Il SINALP Sicilia ritiene inoltre fondamentale che questa trasformazione non dimentichi il patrimonio più importante dei Consorzi, le lavoratrici e i lavoratori che da anni garantiscono il funzionamento del sistema nonostante le sempre più grandi difficoltà che caratterizzano il comparto.

La riforma sarà realmente efficace solo se sarà accompagnata dalla stabilizzazione del personale che ancora risulta precario, riconoscendone l’esperienza professionale maturata nel tempo.

Diventa di fondamentale importanza l’applicazione corretta dei contratti collettivi e la relativa certezza delle retribuzioni che ad oggi stentano ad entrare a regime per i pagamenti ai dipendenti.

Non può esistere una nuova agricoltura siciliana senza lavoratori tutelati e motivati.

Il SINALP Sicilia lancia quindi un appello alla politica regionale:

non trasformiamo questa riforma nell’ennesima occasione mancata.

La Sicilia non può più permettersi rinvii, contrapposizioni o interessi particolari.


Ogni giorno perso significa aziende agricole in difficoltà, allevamenti compromessi, giovani costretti ad abbandonare le campagne e territori sempre più fragili.

La riforma dei Consorzi di Bonifica deve diventare il punto di partenza per una nuova stagione di sviluppo.

Una Sicilia che governa la propria acqua è una Sicilia che difende il proprio futuro.

Senza acqua non c’è agricoltura. Senza agricoltura non c’è futuro per la Sicilia.

Il SINALP Sicilia continuerà a sostenere ogni iniziativa utile alla rinascita del comparto agricolo, alla tutela dei lavoratori e alla crescita economica dell’Isola.

SINALP SICILIA

La Segreteria Regionale

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