Il presidente del Centro Studi Agricoli Sicilia, Francesco Sgroi, esprime apprezzamento per il voto dell’Assemblea Regionale Siciliana che ha approvato la mozione finalizzata alla revisione del bando SRD01 relativo alle misure per gli investimenti in agricoltura.

“Non possiamo che complimentarci con i 25 deputati regionali che hanno sostenuto una proposta di buon senso e di tutela del tessuto agricolo siciliano. Da mesi il Centro Studi Agricoli Sicilia denuncia le criticità di un bando che fissa una soglia minima di investimento pari a 250 mila euro, un requisito che esclude di fatto la stragrande maggioranza delle aziende agricole dell’Isola”.

Secondo Sgroi, il provvedimento si pone in contrasto sia con quanto previsto dal Piano Strategico Nazionale per l’Agricoltura, che individua soglie minime notevolmente inferiori, sia con quanto adottato dalle altre regioni italiane: “Abbiamo più volte evidenziato come una soglia di accesso così elevata non tenga conto della reale struttura produttiva dell’agricoltura siciliana. Moltissime aziende registrano una produzione standard inferiore ai 30 mila euro annui e non sono nelle condizioni di programmare investimenti di questa entità. In questo modo si rischia di riservare le opportunità di sviluppo soltanto a una ristretta fascia di imprese, lasciando fuori migliaia di agricoltori”.

Il presidente del Centro Studi Agricoli Sicilia richiama inoltre un altro aspetto particolarmente contestato dagli operatori del settore: “Per la prima volta viene richiesta una certificazione di bancabilità del progetto, ovvero la dimostrazione preventiva della capacità finanziaria necessaria a sostenere l’investimento. In una fase in cui il comparto agricolo arriva da anni segnati da crisi di mercato, aumento dei costi di produzione e difficoltà di accesso al credito, riteniamo che questa previsione rappresenti un ulteriore ostacolo per le imprese”.

Sgroi sottolinea il ruolo svolto da diversi parlamentari regionali che hanno raccolto le istanze provenienti dal mondo agricolo, tra cui l’onorevole Giuseppe Lombardo, che in più occasioni ha manifestato la propria contrarietà all’impianto del bando: “L’approvazione della mozione rappresenta un segnale importante. Adesso auspichiamo che il Governo regionale dia seguito alla volontà espressa dal Parlamento e proceda rapidamente alla sospensione del bando, avviando una rimodulazione che riduca la soglia minima di investimento a livelli coerenti con il contesto produttivo siciliano e con quanto previsto nel resto del Paese”.

“L’obiettivo deve essere quello di garantire a tutte le aziende agricole siciliane, e non soltanto a poche, la possibilità di accedere alle misure di sostegno e agli strumenti di sviluppo previsti dalla programmazione comunitaria. Solo così sarà possibile sostenere concretamente la competitività e la crescita del comparto agricolo regionale”.


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