“Assistiamo a un gravissimo paradosso . Più la criminalità Comune e organizzata alza il tiro condizionando e minacciando commercianti e imprenditori , e diventa sempre più assordante il silenzio delle Istituzioni comunali preoccupati per la distribuzione interna di ruoli assessoriali . Il Sindaco prigioniero ed ostaggio di scorribande politiche interne sembra non guardare il livello dello scontro che la criminalità ha avviando in molte zone cittadine”.
A lanciare l’allarme criminalità e il pericolo per il condizionamento delle attività imprenditoriali cittadine sono Salvino Caputo e Massimiliano Crapa rispettivamente vice segretario regionale e coordinatore cittadino a Palermo Massimiliano Crapa che invocano la presenza dell’esercito in alcune aree oramai presidio della criminalità piuttosto che delle Istituzioni statali.
“Fa male assistere – evidenziano Caputo e Crapa – impotenti ad azioni intimidatorie finalizzate a confermare il controllo di zone cittadine da parte della delinquenza locale da sempre condizionata da Cosa Nostra. Gli imprenditori sono impauriti perché non sentono in maniera tangibile la presenza dello Stato, oggi rappresentato solo dalla Procura della Repubblica e dalle forze di polizia.
Che spesso queste ultime non sono in grado di assicurare un capillare controllo del territorio. Ora più che mai Serve un colpo d’ala e il Sindaco deve chiedere a Roma l’invio dei militari per un presidio costante e visibile del territorio cittadino.
“Nei prossimi giorni i dirigenti del partito incontreranno gli imprenditori delle zone oggetto dei recenti episodi criminali e per sollecitare l’intervento del Governo.
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