Una donna francese evacuata dalla nave MV Hondius è risultata positiva all’hantavirus dopo aver manifestato sintomi durante il volo di rientro verso la Francia. Il caso rappresenta il primo contagio confermato nel Paese e ha immediatamente attivato procedure sanitarie internazionali, controlli aeroportuali e misure di sorveglianza anche in Italia, dove al momento non risultano persone positive.
L’annuncio è arrivato dalla ministra della Salute francese Stéphanie Rist, che ha confermato il peggioramento delle condizioni cliniche della paziente durante la notte. “Le sue condizioni sono peggiorate in nottata. I test sono risultati positivi. È stata ricoverata in un ospedale specializzato in malattie infettive”.
La donna faceva parte dei passeggeri evacuati dalla MV Hondius, la nave da crociera attraccata al porto di Granadilla, a Tenerife, dopo l’emergenza sanitaria esplosa a bordo.
Il caso della MV Hondius e l’allarme internazionale
L’emergenza sanitaria sulla nave ha coinvolto diversi Paesi europei. Le autorità spagnole hanno avviato l’evacuazione dei passeggeri e il trasferimento sanitario delle persone considerate a rischio. Il governo di Madrid ha comunicato che tutte le procedure sono state attivate “il prima possibile” per interrompere ogni potenziale catena di trasmissione.
Anche le Nazioni Unite sono intervenute pubblicamente sulla vicenda. Il segretario generale Antonio Guterres ha scritto su X: “Sebbene il rischio per la salute pubblica derivante dal virus rimanga basso, è fondamentale che gli sforzi sanitari internazionali garantiscano la sicurezza di tutti, compresi i passeggeri e l’equipaggio della MV Hondius”.
Guterres ha inoltre espresso sostegno alle autorità impegnate nella gestione dell’emergenza: “Desidero esprimere il mio sostegno al governo spagnolo e agli altri Paesi nella gestione dell’emergenza hantavirus in stretto coordinamento con i nostri colleghi dell’Oms”.
La nave dovrebbe ripartire da Tenerife nel pomeriggio, mentre proseguono i controlli sanitari sui passeggeri evacuati.
Nessun caso in Italia, ma scatta la sorveglianza sanitaria
In Italia non risultano contagi confermati. Il Ministero della Salute ha comunque attivato le prime procedure previste dal nuovo Piano pandemico nazionale, soprattutto sul fronte del coordinamento con le Regioni, gli esperti e le autorità sanitarie internazionali.
Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute, ha spiegato a RTL 102.5 che la situazione viene monitorata costantemente: “Non siamo di fronte a un nuovo Covid. In Italia non ci sono casi positivi. È un virus che già conosciamo, quindi non si affaccia ora nel mondo medico-sanitario”.
La dirigente ha precisato che esiste una variante più aggressiva, definita “americana”, associata a un maggiore coinvolgimento polmonare e a una letalità più elevata. Ha però sottolineato la differenza fondamentale rispetto al Covid: “Ha una bassa contagiosità”.
Secondo quanto riferito dal Ministero, le quattro persone italiane che hanno viaggiato sul volo KLM insieme a una donna poi deceduta sono attualmente sotto osservazione: “Attualmente sono in sorveglianza sanitaria attiva e anche in isolamento fiduciario, che è a solo titolo precauzionale perché attualmente non presentano alcun sintomo”.
Come si trasmette l’hantavirus
Campitiello ha ribadito che la trasmissione dell’hantavirus avviene principalmente attraverso il contatto con escreti di roditori infetti: “Normalmente la trasmissione avviene per gli escreti di urina, salive, feci di roditori. Questa è la normalità”.
Il contagio interumano resta invece raro e limitato a condizioni particolari: “In casi eccezionali, quando ci sono contatti stretti e prolungati, può trasmettersi tramite le particelle aeree”.
Il Ministero della Salute insiste, quindi, sulla necessità di evitare allarmismi, pur mantenendo alta l’attenzione sul monitoraggio epidemiologico internazionale.
Inoltre, sempre il Ministero, ha invitato a mantenere lucidità e razionalità nella gestione dell’emergenza, evitando un clima di paura simile a quello vissuto durante la pandemia; “Invito alla calma, soprattutto perché leggo polemiche in questo momento che non fanno bene italiani. Gli italiani sono stati feriti dalla pandemia del Covid e hanno un riflesso psicologico profondo di paura della trasmissione del virus”.
Campitiello ha assicurato che il Ministero continuerà a informare con “massima trasparenza” sull’evoluzione del quadro sanitario internazionale: “Direi di seguire l’evoluzione cercando di essere quanto più razionali ed efficienti possibile”.
Ha, infine, confermato che i controlli verranno rafforzati seguendo il principio di massima precauzione: “Noi innalzeremo i controlli proprio nel principio di massima precauzione, ribadendo chiaramente di prendere decisioni in base all’innalzamento del rischio. Oggi il rischio è molto basso”.






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