Palermo, 29 ottobre 2026 – Cgil e FP Cgil medici e Dirigenti SSN di Palermo aderiscono all’appello “Basta Cpr – Solidarietà al personale sanitario”, sostenuto da un numero crescente di associazioni, organizzazioni e professionisti impegnati nella difesa dei diritti umani.

E solidarizzano con i professionisti coinvolti nell’inchiesta giudiziaria di Ravenna sulle certificazioni di non idoneità al trattenimento nei centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), per richiamare l’attenzione sulle condizioni di vita e sulla tutela della salute delle persone migranti trattenute in queste strutture.

«Abbiamo deciso di aderire a questo appello perché la difesa dei diritti umani non può conoscere confini né distinzioni legate alla provenienza o alla condizione giuridica – dichiara la segretaria Cgil Palermo Bijou Nzirirane – Le persone migranti trattenute nei Cpr sono donne e uomini, spesso segnati da percorsi di sofferenza e vulnerabilità, la cui dignità non può essere sacrificata alle sole logiche del controllo dell’immigrazione. Il trattenimento non può essere ridotto a una mera equazione amministrativa, soprattutto quando sono in gioco diritti fondamentali, come quello alla salute».

Solidarietà anche da Monica Lunetta, rappresentante nedici e dirigenti Ssn er la Fp Cgil Palermo: «Un principio fondamentale della professione medica è il dovere di valutare lo stato di salute della persona nella sua globalità, secondo la concezione dell’Oms, che comprende il benessere fisico, psichico e sociale, e non soltanto l’assenza di malattia. Per questo l’atto medico richiede autonomia professionale e deve essere esercitato secondo scienza, coscienza e nel rispetto della deontologia. Il nostro riferimento resta l’articolo 32 della Costituzione, che riconosce la salute come diritto fondamentale dell’individuo, indipendentemente dalla cittadinanza o condizione giuridica”.

Le due rappresentanti sindacali invitano, infine, a sostenere l’appello e ad ampliare una mobilitazione civile fondata sui valori della solidarietà, della dignità umana e del diritto alla cura.

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