Un momento di confronto, sensibilizzazione e partecipazione attiva per riflettere sui temi del bullismo e del cyberbullismo, coinvolgendo studenti, istituzioni e operatori del territorio in un percorso educativo orientato alla prevenzione e alla promozione di una cultura del rispetto.

Il progetto SAI Tusa, in collaborazione con l’associazione Co.Tu.Le.Vi., realtà impegnata nel contrasto alla violenza e nel sostegno alle vittime, ha promosso un’iniziativa rivolta agli alunni della scuola secondaria di primo grado e della classe quinta della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Tusa, nei plessi di Tusa e Castel di Tusa.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sui rischi legati ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, con particolare attenzione alle conseguenze sociali, emotive e giuridiche di comportamenti discriminatori e offensivi, sempre più diffusi anche attraverso gli strumenti digitali.

Sono intervenuti l’avvocato Maria Piera Franco, referente dello sportello DIANA di Tusa, e il luogotenente Ignazio La Rosa della locale Stazione dei Carabinieri, che ha illustrato ai ragazzi i principali profili civili e penali connessi alle condotte illecite, sottolineando l’importanza della responsabilità individuale e dell’uso consapevole dei social network e delle piattaforme digitali.

La coordinatrice del progetto SAI Tusa, dott.ssa Nadia Salvaggio, ha presentato le attività e le finalità del Sistema di Accoglienza e Integrazione, introducendo inoltre la testimonianza di A., una giovane beneficiaria sudanese di sedici anni che, attraverso il proprio racconto personale, ha condiviso con gli studenti un’esperienza diretta di inclusione, dialogo e crescita. La ragazza, che lo scorso anno frequentava proprio l’istituto scolastico in cui si è svolto l’incontro, ha offerto ai presenti uno spunto di riflessione autentico sul valore dell’accoglienza e del rispetto reciproco.

Nel corso dell’iniziativa, la psicologa del progetto SAI, dott.ssa Mariaoliva Lipari, ha approfondito gli effetti del bullismo e del cyberbullismo sul benessere psicologico ed emotivo dei più giovani, evidenziando l’importanza dell’ascolto, del supporto educativo e della prevenzione.

Ampio spazio è stato dedicato anche al coinvolgimento diretto degli studenti attraverso un’attività laboratoriale coordinata dall’educatrice del progetto, Giuseppina Di Marco. L’esperienza pratica ha consentito ai ragazzi di riflettere concretamente sul peso delle parole e sul valore di una comunicazione positiva, mediante la realizzazione di cartelloni ispirati alle conversazioni digitali: uno dedicato ai messaggi positivi e inclusivi, l’altro focalizzato sulle espressioni offensive e discriminatorie da evitare.

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