Il Famila Wuber Schio ha vinto il 14° scudetto della sua storia, battendo l’Umana Reyer Venezia 70-64 nella decisiva gara-3 disputata ieri, domenica 26 aprile, al PalaRomare. Una notizia che riguarda la Sicilia da vicino: tra le protagoniste del titolo c’è Costanza Verona, playmaker palermitana di 26 anni, autrice di 8 punti nel match decisivo. Adesso, chiuso il capitolo italiano nel modo migliore, la valigia è pronta: i Dallas Wings l’aspettano ad Arlington, Texas, per il training camp WNBA 2026. Nessuna giocatrice siciliana ci era mai arrivata prima.

Lo scudetto che chiude la stagione perfetta

La finale di Serie A1 si è decisa in tre partite. Schio aveva perso gara-1 in casa – prima sconfitta casalinga della stagione in ambito nazionale –  con il punteggio di 60-71. La risposta è arrivata immediata: gara-2 al Taliercio di Mestre si è chiusa 53-74 per le orange, con un break di 14-0 nel terzo quarto che ha ribaltato l’inerzia della serie. In quella partita, Costanza Verona aveva già lasciato il segno: 13 punti nel blitz che ha rimesso tutto in parità. Nella decisiva gara-3, Schio ha costruito il vantaggio con Kitija Laksa (17 punti, MVP delle finali), Jasmine Keys (9) e Cecilia Zandalasini (7), tenendo i nervi saldi dalla lunetta nei possessi più delicati grazie anche a Giorgia Sottana e Verona stessa. Venezia era arrivata a -17 a metà partita (21-38) e non è mai riuscita a colmare del tutto quel divario. Finale: 70-64, serie 2-1 per Schio, tricolore numero 14 della storia del club.

Con Supercoppa, Coppa Italia e scudetto vinti nello stesso anno, la squadra chiude con il triplete. Record stagionale: 30 vittorie e una sola sconfitta, proprio gara-1 di questa finale.

Costanza Verona: da Palermo al PalaRomare, ora Dallas

Costanza Verona ha cominciato a giocare a basket nel vivaio del Verga Palermo. Ha scalato il campionato italiano passando per Battipaglia, Torino e Geas, fino ad arrivare a Schio nell’estate 2021. Lì, in cinque stagioni, ha messo in bacheca tre scudetti, quattro Coppe Italia e tre Supercoppe, costruendosi una reputazione da playmaker di riferimento in EuroLeague. Nella stagione appena conclusa ha chiuso con medie di 8,8 punti, 2,9 rimbalzi, 4,0 assist e 1,2 palle rubate a partita. Numeri che parlano di una regia solida, capace di gestire ritmi e letture in uno dei campionati più competitivi d’Europa.

Il passaggio alla WNBA non è arrivato per caso. Nel 2025 ha contribuito al bronzo storico dell’Italia all’EuroBasket femminile, prima medaglia continentale in trent’anni. Poi, a marzo 2025, il torneo di qualificazione FIBA a Puerto Rico: Verona ha guidato l’Italia con 3,5 assist di media in cinque partite, il dato più alto del gruppo azzurro, strappando il pass per la Coppa del Mondo 2026. Quella continuità di rendimento ad alti livelli ha convinto i Dallas Wings. Il 12 aprile scorso la franchigia texana ha annunciato la firma con un training camp contract. Pochi giorni dopo, il club ha reso noto che Verona sarebbe arrivata in ritardo al training camp (iniziato il 19 aprile) per via degli impegni europei che si sono chiusi ieri sera con uno scudetto al collo.

Cosa significa per il basket siciliano

Nessuna giocatrice uscita dai vivai siciliani aveva mai firmato, a qualunque titolo, con una franchigia WNBA. Il traguardo è inedito e senza precedenti nella storia dello sport isolano. Verona stessa ha dichiarato che scegliere Dallas ha avuto anche a che fare con il coach José Fernandez, da sempre aperto ai giocatori europei, e con la consapevolezza di portare con sé la pressione positiva di rappresentare qualcosa di più grande. Il contesto che troverà ad Arlington è impegnativo. Nella stessa franchigia gioca anche Jessica Shepard, con cui condivideva lo spogliatoio a Schio, il che rende la loro sintonia sul campo già rodata dopo mesi di reps ad alto livello in EuroLeague. La concorrenza in regia è alta — Paige Bueckers e Arike Ogunbowale sono nomi da All-Star – ma un training camp contract per una palermitana formata nel basket siciliano è già qualcosa che nessuno aveva mai ottenuto prima.

Costanza Verona parte da Palermo, vince a Schio, adesso gioca a Dallas. La storia non era del tutto scritta. Adesso lo è.