Si terrà martedì 5 maggio alle 18, nel cortile della Cgil di Catania, in via Crociferi 40, la presentazione del libro “Criminalità immaginate” di Antonio Vesco, Tamu Edizioni/Tangerin.
“Negli ultimi cinquant’anni – afferma l’autore Antonio Vesco – gli studi sulle mafie, e sulla mafia siciliana in particolare, hanno chiarito che siamo di fronte a un fenomeno eminentemente politico, facendo piazza pulita di stereotipi e cliché che hanno accompagnato la rappresentazione pubblica delle mafie per lungo tempo. La mafia non è antistato, non è un cancro, non è un virus, non è una piovra, non è un’emergenza. Si tratta di questioni ormai acquisite, eppure il dibattito pubblico sembra tornare sempre alle origini, ignorando i passi fatti in avanti.
La natura politica della mafia contemporanea va cercata fuori dai clan in senso stretto, proprio tra quegli imprenditori, quei politici e quegli amministratori che con i boss dialogano ma che oggi possono anche fare a meno di loro. Le trasformazioni della mafia siciliana da un lato e i cortocircuiti dell’antimafia dall’altro ci impongono di tornare sul nodo mafia-politica e su quella che definiamo politica clientelare in una prospettiva che può forse consentirci di ripoliticizzare una questione che nel dibattito corrente è stata troppo spesso derubricata a una semplice faccenda criminale oppure eretta a grande complotto. Senza dubbio i due modi più efficaci per depoliticizzarla”.
Nel corso dell’incontro, l’autore dialogherà con Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, Mario Spampinato dell’associazione Volerelaluna e Dario Pruiti di Arci Catania. Il dibattito sarà introdotto e moderato dalla giornalista de La Sicilia, Luisa Santangelo.
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