Mec: insostenibili i costi per utilizzare l’aeroporto di Comiso.

Congelare la vendita degli aeroporti con la crisi politica regionale.

“La causa principale del mancato utilizzo dell’aeroporto di Comiso è l’eccessivo costo dei servizi aeroportuali per le compagnie aeree. È questo il vero danno gestionale a un’infrastruttura necessaria, ma oggi soffocata dall’inefficienza”. A dichiararlo è Claudio Melchiorre, presidente del Mec (Movimento Elettori e Consumatori) e dei comitati dei viaggiatori Vussia e Cassutta.


Secondo le analisi del Mec, il costo totale per ogni atterraggio e decollo a Comiso ammonta a circa 24,05 euro a passeggero (ipotizzando un aereo pieno all’85%). Una cifra insostenibile per i vettori ma anche per i passeggeri, ai quali viene chiesto di coprire quei costi attraverso i biglietti aerei o attraverso contributi che pesano sulle loro tasche, in ogni caso. “Non siamo mucche da mungere, ma cittadini ai quali la Costituzione garantisce libertà di movimento, in Sicilia molto limitata da disagi e costi”.

“Pensare di attrarre passeggeri offrendo contributi alle compagnie aeree significa solo alimentare una struttura inefficiente”, continua Melchiorre. “Una strategia che ha sempre frenato lo sviluppo dello scalo, il quale dal 2013 a oggi ha superato i 450mila passeggeri solo nel 2016”.

Il Mec e i comitati denunciano: un potenziale accordo economico per richiamare Ryanair a Comiso è l’ennesimo spreco di risorse. “La Regione Siciliana non ha mai smentito di aver speso almeno 150 milioni di euro per finanziare rotte da e per l’isola. Finanziare il ritorno di Ryanair con fondi pubblici servirebbe solo a mascherare gravi inefficienze e tariffe aeroportuali fuori mercato”.


Il movimento sottolinea la necessità di invertire la rotta in vista degli obiettivi turistici regionali: “Basta sprecare i soldi dei contribuenti. Dobbiamo rendere Comiso efficiente e pianificare la gestione di 50 milioni di passeggeri in Sicilia entro il 2028”.

Per raggiungere questo traguardo, il Mec invoca un cambio radicale della governance: “È fondamentale rinnovare il management degli aeroporti di Catania e Comiso, affidandoli a chi sa governare i costi e attrarre nuove compagnie con tariffe competitive. L’attuale gestione ha fallito, deprezzando il valore degli scali. Chiediamo di sospendere la vendita delle quote Sac finché non saranno superati i deficit strutturali: diversamente, le inefficienze attuali, privatizzate, offriranno ai nuovi proprietari il modo per lucrare sulla saturazione e bloccare lo sviluppo economico futuro. Con la crisi politica attuale, è ancora più urgente bloccare qualsiasi ulteriore azione nel processo di privatizzazione, perché sarebbe una vendita in perdita.”

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.