Piana degli Albanesi – La crisi idrica che da anni interessa Piana degli Albanesi continua a pesare sulla vita quotidiana di cittadini, famiglie e imprese. A denunciarlo sono il Partito Democratico, il gruppo consiliare di opposizione, e tantissimi cittadini che chiedono risposte chiare e interventi immediati per affrontare un’emergenza che ha ormai assunto un carattere strutturale.

Nelle ultime settimane, spiegano gli esponenti del PD attraverso una lettera inviata a tutte le amministrazioni regionali competenti e al Prefetto, la situazione si è ulteriormente aggravata: la pressione e la quantità dell’acqua che raggiunge il paese a detta dei cittadini si è ridotta, in diverse zone del paese l’erogazione risulta insufficiente e numerose abitazioni continuano a registrare gravi difficoltà nell’approvvigionamento. Le conseguenze, sottolineano, ricadono soprattutto sulle persone più fragili, sugli anziani, sulle famiglie e sulle attività economiche.

Alla criticità dell’erogazione si aggiungono i recenti malfunzionamenti degli impianti di Via Valle del Fico comunicati da AMAP e l’incertezza per la mancanza di informazioni puntuali sullo stato della rete idrica o sugli interventi in corso. Una situazione che costringe molti cittadini a ricorrere a forniture private, con ulteriori costi a carico delle famiglie.


Diversi gli aspetti ritenuti prioritari sui quali, da più parti, si richiama l’attenzione: la necessità di conoscere con precisione i quantitativi di acqua addotti al territorio, la trasparenza sullo stato di funzionamento delle infrastrutture idriche e sullo stato degli impianti, la chiarezza e la tempestività nelle informazioni degli eventuali disservizi, ma soprattutto gli aggiornamenti sul progetto del potabilizzatore, del quale vengono richieste notizie riguardo ai finanziamenti disponibili, ai tempi di realizzazione e al reale apporto della preziosa risorsa al territorio. 

Tra le richieste avanzate figurano anche l’istituzione di un organismo di controllo che monitori con regolarità il funzionamento dei pozzi e delle infrastrutture idriche e la convocazione di un Consiglio comunale aperto, con la partecipazione dei vertici di AMAP, affinché vengano fornite risposte pubbliche e documentate alla cittadinanza.


Su tale punto, il gruppo consiliare di opposizione, nella formalizzazione della richiesta, chiede che questa non venga disattesa come la precedente richiesta di consiglio comunale aperto inviata a novembre 2025 e che da allora si sollecita.

A tutto ciò si aggiunge, inoltre, una mobilitazione spontanea di cittadini e cittadine che ha portato alla raccolta di circa 400 firme per chiedere chiarezza, trasparenza e la garanzia del rispetto del diritto di tutti i cittadini ad avere garantito il diritto all’acqua.


“Non ci si può limitare alle promesse o a progetti per cui non si fissa una data d’inizio e una fine. La comunità ha diritto a conoscere la reale situazione della rete idrica e gli interventi programmati. Non è una questione da politicizzare in modo improprio, come si cerca di fare per sviare da soluzioni concrete – affermano il Partito Democratico di Piana degli Albanesi e i consiglieri di opposizione -. L’acqua è un tema che dovrebbe unire e non dividere, è un bene essenziale e deve essere garantita con continuità, trasparenza e una programmazione che garantisca un servizio continuo alla cittadinanza. Per questo continueremo a seguire l’evolversi della vicenda e a sollecitare tutte le istituzioni competenti affinché vengano adottate soluzioni concrete e tempestive.”

Il Partito Democratico e i consiglieri di opposizione concludono ribadendo l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e a proseguire l’azione di monitoraggio e proposta nell’interesse della comunità di Piana degli Albanesi.

Luogo: Piana degli Albanesi

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