Trapani si prepara ad accogliere la prima edizione della “Festa della Busiata”, in programma dal 18 al 24 maggio 2026: una manifestazione dedicata a uno dei simboli più autentici della tradizione gastronomica siciliana.
L’evento, organizzato dall’Istituto Superiore “I. e V. Florio” di Erice, in collaborazione con lo chef Peppe Giuffrè, trasformerà il Chiostro San Domenico e la Torre di Ligny in luoghi di incontro tra cultura, enogastronomia, tradizione e valorizzazione del territorio.
La busiata, pasta tipica del trapanese realizzata secondo antiche tecniche artigianali, sarà protagonista di una settimana ricca di appuntamenti: talk show, cooking show, laboratori didattici, incontri culturali, presentazioni editoriali e momenti conviviali aperti al pubblico.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana, del Libero Consorzio Comunale di Trapani, di Unioncamere Sicilia, della Camera di Commercio di Trapani, del Comune di Trapani e di numerosi enti e associazioni del territorio.
Il programma
La manifestazione prenderà il via il 18 maggio alle ore 18.00 con la cerimonia inaugurale al Chiostro San Domenico.
Il 19 e 20 maggio spazio ai giovani con i laboratori didattici curati dall’Istituto “Florio”, che coinvolgeranno studenti e visitatori in attività dedicate alla lavorazione della pasta tradizionale e alla scoperta delle eccellenze agroalimentari locali.
Tra gli appuntamenti principali:
il 20 maggio alle ore 18.00 la presentazione del libro “Busiate” di Giovanni Franco, seguita da un cooking show dell’Associazione Cuochi Trapanesi;
il 21 maggio alle ore 18.00, talk show “Parole e Sapori” con Gianfranco Marrone;
il 22 maggio alle ore 18.00, incontro con Giusina Battaglia e cooking show con Peppe Giuffrè e Anna Martano;
il 23 maggio alle ore 18.00 talk show con Barbara Conti, Gaetano Basile e Anna Martano.
Gran finale il 24 maggio alla Torre di Ligny, con l’annullo filatelico speciale dedicato alla Busiata realizzato da Poste Italiane e la suggestiva “Cena dei 500”, grande appuntamento conviviale che celebrerà i sapori della tradizione trapanese.
“La Festa della Busiata nasce dal desiderio di valorizzare una delle espressioni più autentiche della nostra identità culturale e gastronomica – dichiara la dirigente scolastica dell’Istituto Superiore “I. e V. Florio” di Erice, Pina Mandina -. Attraverso questo evento vogliamo promuovere il territorio, le tradizioni e il lavoro delle nuove generazioni, coinvolgendo studenti, professionisti, istituzioni e comunità in un percorso di crescita culturale e formativa. La scuola deve essere motore di sviluppo e ambasciatrice delle eccellenze locali. La busiata rappresenta storia, manualità e memoria collettiva. Celebrarla significa raccontare la Sicilia occidentale attraverso i suoi sapori, le sue persone e il suo patrimonio umano”.
“Ho portato questa pasta in giro per il mondo durante tutta la mia umile carriera, facendone la mia compagna di viaggio più fedele. Oggi, consacrarla nella mia città ha un significato profondo: questa non è la pasta di Peppe Giuffrè – dice lo chef – è la pasta di noi Trapanesi. Le sue radici affondano nel X secolo, tra gli arabi andalusi, in una Trapani dove si narra di bambine che già a cinque anni, con un semplice legnetto — la ‘busa’ — creavano una pasta a lunga conservazione. Era qualcosa di fantastico allora ed è straordinario oggi. Vederla finalmente inserita nel vocabolario italiano è un traguardo che arricchisce la nostra lingua e la nostra cultura. Desidero ringraziare di cuore il Ministero della Cultura per il prestigioso sigillo concesso, l’Istituto Florio con lo straordinario contributo operativo, tutte le istituzioni, gli amici e ogni singolo cittadino che si sta adoperando per la riuscita di questo evento. Non rivendico alcuna paternità: questa manifestazione appartiene a Trapani e ai trapanesi, custodi di un’artigianalità indiscussa che oggi splende di una nuova luce”.

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