Palermo 29 giugno 2026 – Domani si svolgerà l’assemblea generale della Cgil Palermo a partire dalla ore 9,30 in via Meli, 5. Alla presenza dei dirigenti sindacali e di 110 delegate e delegati dei posti di lavoro, al centro ci saranno i temi del territorio palermitano, del mondo del lavoro, dell’industria, della formazione, della mobilità e dei servizi e in particolare l’accento sarà posto sui giovani che il Sud continua a perdere e sul lavoro povero. Focus anche su temi d’attualità, a partire dall’Intelligenza artificiale, dai cambiamenti demografici, climatici, economici e geopolitici in corso, con un passaggio sui progetti in ritardo del Pnrr. E sui temi di natura sindacale: salario adeguato, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, contrattazione, rappresentanza e rappresentatività.
Introduce il segretario generale della Cgil Mario Ridulfo, parola ai delegati e delegate, e nel corso dell’assemblea interverrà il segretario generale Cgil Sicilia Alfio Mannino, Le conclusioni del segretario confederale della Cgil nazionale Pino Gesmundo.
Si farà un primo bilancio della mobilitazione che prosegue con la raccolta di firme in corso sui due proposte di legge di iniziativa popolare su Sanità pubblica e Appalti, con iniziative straordinarie in programma nei luoghi di lavoro più significativi per alimentare la discussione e fare crescere la consapevolezza.
Dopo il successo del referendum sulla giustizia, ottenuto con la collaborazione della rete palermitana che ha dato vita alla via maestra, continua dunque l’impegno del sindacato. “I problemi della giustizia, che per due mesi sono stati al centro del dibattito non sono scomparsi – afferma il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo – Chi parla più dei problemi della giustizia? Della sua efficienza e funzionalità? Non è normale che nella quinta città d’Italia il presidente del Tribunale di Palermo abbia dovuto disporre la sospensione delle udienze perché la non operatività degli impianti di climatizzazione non consentono il corretto andamento dei lavori della macchina della giustizia, segnata sempre da strutture giudiziarie critiche che necessitano di adeguamenti e manutenzione, emergenza del personale e carenti risorse informatiche”.
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