Segreteria Comunale UDC città di Palermo. Responsabile della segreteria e tesoreria Claudia Carollo

Le dichiarazioni del generale Roberto Vannacci, secondo cui «il femminicidio non esiste», costituiscono un’affermazione grave e profondamente distante dalla realtà quotidiana che istituzioni, forze dell’ordine, magistratura, associazioni e operatori sociali sono chiamati ad affrontare.


Negare l’esistenza del femminicidio significa ignorare una specifica forma di violenza che colpisce le donne proprio in quanto donne, spesso radicata in relazioni caratterizzate da possesso, controllo, sopraffazione e discriminazione. Non si tratta di attribuire un valore diverso alla vita delle vittime, ma di riconoscere le peculiarità di un fenomeno sociale e culturale che continua a provocare sofferenza, paura e morte.

In qualità di Responsabile Regionale UDC per le Politiche Sociali e il Volontariato, ritengo che la politica abbia il dovere di promuovere una cultura del rispetto, della prevenzione e della tutela delle persone più vulnerabili, e non quello di minimizzare fenomeni che richiedono invece attenzione, studio e interventi concreti.


Le associazioni di volontariato, i centri antiviolenza e le numerose realtà impegnate sul territorio conoscono bene la drammaticità di questo fenomeno. A loro va il nostro sostegno e il nostro ringraziamento per il lavoro quotidiano svolto accanto alle vittime e alle loro famiglie.

L’UDC continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a contrastare la violenza di genere, a rafforzare l’educazione al rispetto reciproco e a promuovere politiche sociali capaci di prevenire ogni forma di discriminazione e abuso.

Di fronte a tragedie che colpiscono donne, famiglie e comunità intere, servono responsabilità, sensibilità istituzionale e rispetto. Non slogan che rischiano di alimentare divisioni e incomprensioni su un tema che merita invece unità e impegno comune.

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