Lunetta, Denaro e Gattuso (FP CGIL): «Le risorse siano utilizzate per ridurre concretamente il divario economico e normativo con il Servizio sanitario pubblico. Stesso lavoro, stessi diritti»
Si è svolto a Cefalù il 28 settembre scorso un nuovo passaggio nella vertenza che da mesi coinvolge il personale della Fondazione Istituto G. Giglio, con l’incontro tra le organizzazioni sindacali e la Direzione strategica della struttura.
In vista del rinnovo del contratto integrativo del personale medico, la Direzione generale ha rappresentato la disponibilità di ulteriori risorse derivanti dall’incremento del budget regionale: 900 mila euro per l’alta complessità e 2 milioni di euro per le funzioni, somme che si inseriscono nel quadro delle risorse complessivamente disponibili e sulle quali la FP CGIL chiede adesso un confronto concreto.
Per il sindacato, queste disponibilità devono tradursi in interventi capaci di incidere in maniera stabile sulle condizioni economiche del personale, evitando soluzioni occasionali o misure che non affrontino alla radice il divario con il Servizio sanitario pubblico.
«Per la dirigenza medica e sanitaria si apre finalmente la possibilità di affrontare il rinnovo del contratto integrativo con strumenti economici più adeguati – dichiara Monica Lunetta, Coordinatrice provinciale FP CGIL Dirigenza Medica e Sanitaria. L’eventuale riconoscimento dell’esclusività può rappresentare una delle misure da valutare, ma la parte prevalente delle risorse deve essere destinata alla componente stipendiale fissa e strutturale. È necessario intervenire sugli aumenti retributivi, sul riconoscimento dell’anzianità e delle progressioni economiche, sulla valorizzazione delle indennità per turni notturni, festivi, reperibilità, rischio e disagio lavorativo, nonché sulla professionalità, sulle responsabilità e sull’esperienza gestionale».
«Occorre inoltre – prosegue Lunetta – costruire sistemi di premialità trasparenti ed equi e individuare strumenti di valorizzazione anche per quei dirigenti che non aderiscano al regime di esclusività. L’obiettivo deve rimanere quello di avvicinare realmente e stabilmente il trattamento economico dei professionisti del Giglio a quello previsto nel Servizio sanitario pubblico».
Sul fronte del comparto, la FP CGIL evidenzia come la situazione del Giglio si inserisca in un quadro più ampio di sofferenza che interessa l’intero settore della sanità privata.
«I lavoratori del Comparto Sanità del Giglio non possono rimanere ai margini di questo percorso – afferma Francesca Denaro, Segretaria provinciale FP CGIL Palermo. Mentre per la dirigenza esiste una contrattazione integrativa da rinnovare e rafforzare, per il comparto occorre costruire un nuovo percorso di valorizzazione delle professionalità, delle responsabilità e dell’esperienza maturata.
Il Giglio svolge a tutti gli effetti le funzioni di un ospedale pubblico, ma ai lavoratori applica contratti della sanità privata. Questa stortura è aggravata dal mancato rinnovo del CCNL, scaduto ormai da nove anni e al centro della vertenza nazionale, che ha determinato un divario economico e normativo inaccettabile con i colleghi del pubblico. Accanto al rinnovo nazionale, serve quindi una contrattazione aziendale con riconoscimenti aggiuntivi e migliorativi, adeguati alla complessità dell’assistenza e alle responsabilità del personale.
Occorre intervenire anche sull’adeguamento degli organici e quindi sulle condizioni di lavoro rese precarie dalle elevate e continue richieste assistenziali e da un personale insufficiente a soddisfarle, con carichi di lavoro insostenibili.
Contestualmente, prosegue il nostro impegno per cambiare lo stato giuridico della Fondazione e trasformarla in un ospedale interamente pubblico per com’era precedentemente. Abbiamo recentemente sollecitato l’Assessore regionale alla Salute ad avviare il tavolo di lavoro per il quale aveva già manifestato disponibilità. Chiediamo che a questa disponibilità segua una concreta convocazione».
Nel corso della riunione è stata inoltre richiamata la spesa sostenuta dalla Fondazione per la copertura assicurativa dei rischi professionali. Su questo punto la FP CGIL chiede che il confronto prosegua esclusivamente sulla base di dati puntuali e documentati.
Dalla documentazione relativa alla gara per la copertura RCT/O emerge infatti un premio annuo di aggiudicazione pari a 1.572.558,40 euro, cifra inferiore ai circa 1.900.000 euro annui comunicati dalla governance della Fondazione.
«La questione va collocata dentro un ragionamento più ampio – sottolinea Andrea Gattuso, Segretario generale FP CGIL Palermo. Le risorse oggi disponibili non sono una concessione, ma arrivano dopo mesi di mobilitazione, iniziative sindacali e scioperi che hanno visto una partecipazione straordinaria dei lavoratori. Adesso serve una scelta politica chiara: utilizzare questa occasione per cominciare a superare una disparità economica e normativa che non è più giustificabile».
«Chiediamo quindi – prosegue Gattuso – che la Direzione metta a disposizione delle organizzazioni sindacali un quadro completo e trasparente delle risorse, dei costi effettivi e degli eventuali margini recuperabili dal bilancio. Non è possibile discutere seriamente della distribuzione delle somme senza avere piena contezza delle reali capacità economiche della Fondazione. Su questo pretendiamo chiarezza e trasparenza».
Le organizzazioni sindacali e la Direzione hanno concordato di aggiornare il confronto entro la prima metà di ottobre, per esaminare le proposte e individuare le risorse complessivamente utilizzabili nell’ambito della contrattazione integrativa.
«Non chiediamo privilegi – concludono Lunetta, Denaro e Gattuso – ma il riconoscimento del lavoro, delle responsabilità e della professionalità di chi ogni giorno garantisce assistenza ai cittadini. A parità di lavoro deve corrispondere parità di trattamento. Stesso lavoro, stessi diritti.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook