L’associazione ArchLife – Architetti per la Città di Giarre presenta ArchVision 2026, la seconda stagione della rassegna cinematografica dedicata all’architettura e al suo racconto attraverso il linguaggio del cinema. L’iniziativa nasce dalla sinergia con ArchiDrama e la direzione artistica del Cine Teatro Rex di Giarre, con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Catania e della Fondazione Architetti Catania, consolidando un progetto culturale che lo scorso anno ha saputo coinvolgere professionisti, studenti e cittadini in un dialogo aperto sul senso dell’architettura contemporanea.
“L’edizione 2026 di ArchVision – dichiara Salvo Patanè, presidente di ArchLife – ha per focus la vita di tre grandi architetti: Louis Khan, Mies van der Rohe e il contemporaneo Renzo Piano. Non per costruirne un’immagine agiografica, ma per definire la loro condizione umana, le trame familiari e professionali, l’ispirazione, il progetto, i conflitti. La spiritualità materica di Khan, l’enfasi minimalista di Mies e la ricerca di Piano offrono un significativo spaccato della cultura architettonica del Novecento e dei primi decenni del nuovo millennio. Questi interrogativi, queste visioni, rimandano all’inquieto scenario del film che chiuderà la rassegna, ‘Il sale della Terra’. Un’opera ispirata da Sebastião Salgado, fotografo umanista. Un’esperienza visiva potente – conclude – che ci umilia e ci costringe a riflettere sull’irragionevolezza con la quale trattiamo l’unico mondo che abbiamo”.
La rassegna prenderà il via lunedì 20 aprile con My Architect di Nathaniel Kahn, intenso documentario dedicato alla figura di Louis I. Kahn, architetto complesso e fuori da ogni schema, raccontato attraverso lo sguardo intimo del figlio. Un’opera che intreccia vita privata e ricerca progettuale, restituendo un ritratto profondo e a tratti commovente, capace di interrogare il mestiere dell’architetto nella sua dimensione più etica e spirituale. Il percorso proseguirà l’11 maggio con il film di Carlos Saura dedicato a Renzo Piano. L’architetto della luce, il 10 giugno con il lavoro di Sabine Gisiger su Mies van der Rohe. Le linee della vita e si concluderà il 24 giugno con Il sale della terra. In viaggio con Sebastião Salgado di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, in un itinerario che attraversa visioni, poetiche e responsabilità diverse del costruire. “Siamo veramente felici e ringraziamo l’Associazione ArchLife per l’impegno e passione che mette nell’organizzazione di eventi come questa seconda edizione di ArchVision – afferma Alessandro Amaro, Presidente Ordine Architetti PPC Catania – che attraverso la visione di film ci permette di approfondire, in modo diverso, l’Architettura e come questa può essere protagonista all’Interno di un film diventando scenario e palcoscenico dell’evento cinematografico”.
Ogni appuntamento si aprirà alle ore 18.00 con una presentazione introduttiva, seguita dalla proiezione e da un momento di dibattito, diventando così non solo esperienza cinematografica ma spazio di confronto critico. “La rassegna rappresenta un’importante iniziativa culturale che avvicina il pubblico all’architettura attraverso il cinema – afferma Melania Guarrera, presidente Fondazione Ordine Architetti PPC Catania – favorendo il dialogo tra professione, società e territorio e stimolando una maggiore consapevolezza sul ruolo dell’architetto e sulla qualità degli spazi in cui viviamo.
L’architettura non è soltanto costruzione, ma racconto, visione e responsabilità civile. Ringraziamo – conclude – l’associazione per aver promosso una rassegna che unisce approfondimento culturale e divulgazione, creando occasioni di confronto aperte non solo agli addetti ai lavori, ma all’intera comunità”. Pur essendo stato concepito come progetto formativo per architetti, con il riconoscimento di tre crediti formativi per ciascun incontro, ArchVision si conferma anche come evento aperto alla città, con l’obiettivo di stimolare una riflessione condivisa.
Particolare attenzione sarà dedicata agli studenti degli istituti superiori, nella convinzione che il dialogo con le nuove generazioni rappresenti un passaggio fondamentale per costruire una cultura diffusa dell’architettura. Il costo del biglietto per la singola proiezione è di 6 euro, mentre l’abbonamento all’intero ciclo di quattro film è di 20 euro; per gli studenti degli istituti superiori sono previste tariffe ridotte pari a 5 euro per la singola proiezione e 16 euro per l’abbonamento completo.
“Questa nuova edizione di ArchVision è stata concepita con una maggiore apertura a un pubblico più trasversale, non solo tecnici ma anche appassionati di architettura e di fotografia – spiega Alfio Zappalà, direttore artistico del Cine Teatro Rex – In più quest’anno abbiamo previsto una formula di ingressi agevolata per gli studenti degli Istituti Scolastici del nostro territorio, target verso cui poniamo sempre di più maggiore attenzione nell’attività di programmazione affinché possano riscoprirlo e viverlo come luogo di espressione e condivisione”.
Luogo: GIARRE, CATANIA, SICILIA
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