Palermo 17 luglio 2026 – La Cgil Palermo sarà alla commemorazione per il 34° anniversario della strage di via D’Amelio, per ricordare Paolo Borsellino e gli agenti della scorta e parteciperà alle iniziative promosse da Our Voice e da Salvatore Borsellino, fratello del giudice, che si concluderanno in serata.

Il programma delle iniziative dal titolo “Finché non sapremo tutto. Verità e giustizia contro l’oblio di Stato” comincia alle 15 con l’incontro “Giovani e società civile: una rivoluzione culturale possibile” , al quale per la Cgil interverrà Olga Giunta, responsabile del coordinamento giovani Cgil Palermo. Gli incontri sulle stragi d’Italia e quelli ai quali parteciperanno familiari e sopravvissuti di via D’Amelio, si interromperanno al minuto di silenzio delle 16.58 per poi riprendere alle 17.30 con la conferenza in due parti “La verità oltre l’oblio di Stato” con la partecipazione di magistrati, giornalisti, avvocati, attivisti.

La Cgil ha raccolto l’appello pubblico lanciato nei giorni scorsi da Salvatore Borsellino per una partecipazione più larga alle iniziative, per ribadire che la lotta alla mafia è la lotta per ottenere verità e giustizia. “Per una vera lotta alla mafia – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo – occorre un’assunzione di responsabilità e un impegno collettivo. Per questo vogliamo ricostruire legami di fiducia nella società a cominciare dalla scuola e dai luoghi di lavoro. Significa alimentare, giorno per giorno, non solo in occasioni delle cerimonie un sentimento condiviso per una “antimafia Costituzionale” non solo istituzionale, cioè che si faccia carico delle questioni sociali e dei diritti costituzionali violati in tante parti del nostro paese. Un’antimafia prima di ogni cosa di popolare”.

Alla commemorazione sarà presente Alessio Festi, responsabile del dipartimento Legalità e sicurezza della Cgil nazionale. “È giusto rispondere all’appello di Salvatore Borsellino – afferma Alessio Festi – e quindi saremo presenti alla commemorazione del 19 luglio prossimo, per il 34° anniversario della strage di via d’Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi, prima donna della polizia di Stato a cadere in servizio. Ed è giusto che la società civile, tante ragazze e ragazzi, si mobilitino ancora per richiedere verità e giustizia. Verità sui periodi bui della storia della Repubblica, verità come elemento essenziale per la democrazia, respingendo i tentativi di riscrivere un pezzo di storia del Paese purtroppo ancora presenti ai quali bisogna opporsi con nettezza. E’ necessario – conclude Festi – mobilitarsi oggi, qui e ora, contro criminalità organizzata e mafia, che a Palermo e in tutto il Paese, non hanno mai smesso inquinare la società e l’economia a danno di lavoratrici e lavoratori e dei cittadini tutti. Perché lotta alla mafia e per la legalità significa difendere la qualità della democrazia”.


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