Educare al patrimonio significa aiutare i giovani a leggere il presente attraverso la storia, l’arte e i grandi cambiamenti culturali. Un percorso che trasforma la conoscenza in consapevolezza e rende la scuola uno spazio di crescita e partecipazione.

Con questo spirito il Liceo Corbino di Siracusa è stato protagonista della XX edizione dei Campionati del Patrimonio promossa da ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte), conclusasi l’8 maggio 2026 con la finale nazionale ospitata nella storica sede del Liceo “Torquato Tasso” di Roma.


A rappresentare la Sicilia sono state le studentesse della classe 5D Sarah Bramante, Letizia Lipari e Claudia Tretola, accompagnate dalla docente referente Stefania Montalto, che si sono confrontate sul tema “Rottura e innovazione: la sfida artistica delle Avanguardie nel primo Novecento”.

La squadra, grazie all’ausilio dell’archivio INDA, ha presentato il lavoro “Il mito si fa segno: cronaca visiva del manifesto teatrale tra estetica classica e sogni futuristi”, un approfondimento dedicato all’evoluzione dei manifesti del teatro classico, evidenziando il passaggio dalle forme tradizionali alle sperimentazioni visive delle avanguardie.


«L’educazione al patrimonio come bene comune nasce anzitutto dalla scuola: è lì che si costruiscono conoscenza, consapevolezza e senso di responsabilità verso ciò che appartiene a tutti», sottolinea la dirigente scolastica Valentina Grande, evidenziando l’importanza di percorsi capaci di avvicinare gli studenti a una conoscenza attiva e partecipata del patrimonio culturale.

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