L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri” porta a Palma di Montechiaro (AG), Comune guidato dal sindaco Stefano Castellino, il 30 e 31 ottobre, “Il Mercato alla Voce – Dal mare alla tavola”, un progetto che coniuga identità culturale, sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e approccio One Health, nell’ambito di una manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale.
L’iniziativa intende promuovere il consumo consapevole e sicuro del pescato siciliano, valorizzando in particolare il cosiddetto “pesce povero”, spesso poco conosciuto o sottovalutato, ma prezioso per le sue qualità nutrizionali, la sostenibilità e il legame con le tradizioni gastronomiche locali.
Cuore dell’evento sarà la riscoperta dell’antica tradizione della “vendita narrata”, espressione autentica della cultura dei mercati marinari siciliani. Una tradizione che richiama la storia della marineria di Palma, le cui origini vengono ricondotte al 1637, quando i Tomasi di Lampedusa autorizzarono la prima flotta peschereccia di Marina di Palma.
Attraverso “l’abbanniata du pisci”, il caratteristico richiamo dei pescatori e dei venditori, il mercato tornerà a essere un luogo di racconto, incontro e trasmissione del gusto e dei saperi. Non soltanto l’annuncio del pesce appena pescato, ma una vera narrazione delle specie, della loro provenienza, delle caratteristiche e delle ricette della tradizione che ne esaltano il valore gastronomico.
In questo contesto, l’IZS Sicilia svolgerà un ruolo centrale di informazione scientifica, educazione alimentare e tutela del consumatore.
Presso uno stand appositamente allestito sul lungomare Todaro, accanto al mercato del pesce, gli esperti dell’Istituto affiancheranno i pescatori per illustrare ai cittadini e ai visitatori le caratteristiche biologiche e nutrizionali delle specie ittiche locali, fornendo informazioni sulla qualità, sulla tracciabilità e sui principali aspetti della sicurezza alimentare.
Saranno inoltre proposte dimostrazioni pratiche sulle corrette tecniche di pulizia e sfilettatura, sulle modalità di conservazione e sui metodi di preparazione e cottura, con particolare attenzione alla prevenzione dei rischi sanitari legati al consumo dei prodotti ittici.
L’impegno dell’Istituto si estenderà alla sensibilizzazione ambientale e alla tutela della biodiversità marina. Venerdì 30 ottobre, alle ore 10:30, presso la Spiaggia delle Barchette, si svolgeranno attività didattiche rivolte agli studenti, che culmineranno con il rilascio in mare di un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta, un momento di particolare valore educativo e simbolico per la salvaguardia degli ecosistemi marini.
Nel pomeriggio, alle ore 17:00, presso il Palazzo Ducale, si terrà un convegno istituzionale dedicato alla cultura del mare, i cui lavori saranno aperti dalla Prof.ssa Francesca Di Gaudio, Direttore Generale dell’IZS Sicilia.
«Il Mercato alla Voce, progetto ideato dall’IZS Sicilia, nasce dalla volontà di coniugare informazione sanitaria, valorizzazione delle risorse ittiche e tutela dell’identità marinara dei nostri territori – afferma il Direttore Generale dell’IZS Sicilia, Prof.ssa Francesca Di Gaudio che ha aggiunto – Vogliamo restituire al mercato del pesce il suo ruolo originario di luogo di incontro, racconto e trasmissione dei saperi, arricchendolo con le conoscenze scientifiche necessarie a garantire scelte alimentari consapevoli e sicure. Il nostro compito è affiancare pescatori, operatori della ristorazione e consumatori, trasformando ogni occasione di incontro in un’opportunità di educazione alla salute. La sicurezza alimentare non è soltanto controllo e prevenzione, ma anche conoscenza, cultura e responsabilità condivisa. È in questa visione che la tutela del mare, la salute dei cittadini e lo sviluppo delle economie costiere si incontrano, dando concretezza ai principi della One Health e della Blue Economy. Raccontare un pesce significa conoscerne la provenienza, garantirne la tracciabilità, valorizzarne le qualità e promuoverne una preparazione e un consumo sicuri e consapevoli. È così che la tutela del mare, la sicurezza alimentare e lo sviluppo locale si intrecciano in un unico percorso, rafforzando la fiducia dei cittadini e custodendo un patrimonio di tradizioni, conoscenze e identità che rappresenta il cuore della Sicilia».
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