Palermo. “Anche questa estate la Sicilia ha bruciato senza tregua. Tra luglio e agosto, con un cambiamento climatico in corso che ha reso le ondate di calore sempre più frequenti e intense, sono state ridotte in cenere case, campagne e boschi da roghi quasi sempre dolosi e da una prevenzione ancora lacunosa. Il bilancio di fine stagione è un bollettino di guerra con famiglie sfollate, attività distrutte, mezzi di soccorso insufficienti e, soprattutto, danni incalcolabili all’ambiente. E oggi ascoltiamo le stesse parole, si contano gli stessi danni e si chiedono soldi per ricostruire ciò che poteva essere protetto. Chi governa ha il dovere di proteggere i cittadini, non di assistere impassibile al rogo del futuro”. Così la segretaria della Uil Sicilia, Luisella Lionti, ed Enzo Savarino, segretario della Uila Sicilia, vicini alle comunità colpite dai roghi che, ringraziando lavoratrici e lavoratori dei vigili del fuoco, della Protezione civile e della Forestale per l’attività svolta, aggiungono: “Brucia il verde e non ci sono controlli. Questa non è emergenza, è negligenza. Ogni incendio doloso è un attentato alla vita, al lavoro e al futuro della Sicilia. Ma lo è altrettanto l’inefficienza strutturale di chi, ogni anno, ignora gli allarmi e le nostre richieste di un piano straordinario di prevenzione incendi fondato non soltanto su controlli più rigorosi e sanzioni severissime contro i piromani e i loro complici, ma anche su investimenti nella competenza e nella passione dei professionisti della tutela ambientale, come i forestali, che restano assieme a noi ancora in attesa della riforma regionale di settore. Per questo piano di riorganizzazione, che possa finalmente rispondere al diritto dei siciliani a un‘effettiva difesa dell’ambiente e del territorio, noi di Uil e Uila insieme con le altre organizzazioni sindacali unitarie ci siamo persino incatenati dinanzi a Palazzo d’Orleans protestando contro i ritardi nella presentazione di un disegno di legge ancora chiuso in qualche cassetto governativo. È tempo di risposte concrete anche nell’ambito di un tavolo permanente tra istituzioni, sindacati, corpi professionali e associazioni per definire un piano di tutela del territorio. La Sicilia non può e non deve essere abbandonata al proprio destino”.


Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.