È spesso definita “malattia invisibile” perché non mostra riscontri su analisi, radiografie o esami del sangue. In Sicilia si stimano decine di migliaia di persone affette da fibromialgia, una patologia cronica che colpisce circa il 2 per cento della popolazione nazionale. Considerando i quasi cinque milioni di abitanti dell’Isola, si parla di circa 90mila potenziali pazienti, in gran parte donne. Tra i sintomi, dolori muscolari e articolari diffusi, affaticamento costante, disturbi del sonno, cefalea e difficoltà di memoria e attenzione. E proprio il dolore, sintomo altamente debilitante, resta spesso “orfano” di terapia non per mancanza di trattamenti efficaci, ma perché i pazienti faticano ad accedere a percorsi di cura adeguati.
Di questo e altro si parlerà, sabato 9 maggio alle 8,30 al Museo San Rocco di Trapani, durante la giornata di studio “Fibromialgia: un dolore da non crederci”. L’evento, promosso dall’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo e Trapani in collaborazione con la sezione territoriale siciliana di Aifi, si inserisce nel calendario della Giornata Mondiale della Fibromialgia, che si celebra il 12 maggio di ogni anno.
L’obiettivo è favorire lo scambio di conoscenze tra i professionisti sanitari coinvolti – medici di medicina generale, neurologi, terapisti del dolore, psicologi, fisioterapisti – e approfondire gli interventi non farmacologici capaci di migliorare la qualità di vita di chi convive con questa sindrome ancora troppo spesso invisibile.
Dopo i saluti istituzionali, spazio alla voce di una paziente, che offrirà la sua testimonianza diretta sulla convivenza con la sindrome. Si prosegue con il punto di vista del medico di medicina generale e del neurologo, per inquadrare la patologia e le sue implicazioni cliniche. Si discuterà, tra l’altro, sulla complessità del dolore fibromialgico e sui nuovi approcci terapeutici, in particolare fisioterapici, con una particolare attenzione all’interpretazione neurocognitiva del dolore. Verrà inoltre affrontato un aspetto spesso trascurato, ovvero la fisioterapia del pavimento pelvico nella fibromialgia. La sessione pomeridiana alle 14 si aprirà con una riflessione sul dolore come problema fisioterapico-riabilitativo. A seguire, si discute di un’esperienza di gruppo con pazienti affetti da patologie reumatiche e delle ricadute della fibromialgia sulle relazioni familiari e di coppia, analizzando il passaggio dai vincoli alle risorse. La giornata si conclude con una tavola rotonda che coinvolge tutte le professionalità e le associazioni presenti, per affrontare insieme la gestione della fibromialgia.
“Nonostante la Regione Siciliana abbia avviato la piattaforma ‘Fibrocare’ per censire e mettere in rete medici, reumatologi e pazienti, e sia stato presentato un disegno di legge all’Ars, la fibromialgia attende ancora di essere riconosciuta pienamente come patologia cronica nei Lea, Livelli Essenziali di Assistenza, seppur una bozza di decreto l’abbia inclusa per le forme più gravi – afferma Rosario Fiolo, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo e Trapani – . Intendiamo offrire un contributo di studio da un lato e dall’altro sostenere le ragioni delle persone con fibromialgia che devono avere risposte soprattutto nelle strutture territoriali come le nuove Case della Comunità che non devono essere contenitori vuoti ma strutture capaci di rispondere ai bisogni delle persone con cronicità”.
“Con questa giornata di studio – prosegue Laura Genco, vice presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo e Trapani – intendiamo offrire occasioni concrete per far conoscere i contributi che la disciplina scientifica della fisioterapia è ormai in grado di dare nel superare i bisogni di salute delle persone con fibromialgia, superando la visione dualistica di mente e corpo per arrivare a una visione sistemica dell’uomo, in cui mente e corpo costituiscono un’unità interattiva”.
Luogo: Museo San Rocco, TRAPANI, TRAPANI, SICILIA

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